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Il Trento rifila una cinquina anche alla Rotaliana

Calcio. Anche in Coppa Provincia gli aquilotti di Manfioletti non conoscono tregua e dopo il 5 a 0 di domenica con il Comano chiudono con un altro pokerissimo rifilato ai danni della squadra allenata da Baldo

Il calcio di rigore tirato da Bentivoglio
Pubblicato il - 15 settembre 2016 - 12:27

TRENTO. Il Trento c'ha preso gusto e dopo la cinquina rifilata al Comano in campionato ieri ha piazzato un altro 5 a 0 alla Rotaliana in coppa italia. Il risultato, però, non dice tutto fino in fondo. La formazione di mister Baldo, infatti, ha saputo impegnare il Trento per tutto il primo tempo, andando più volte vicina al pareggio dopo l’iniziale vantaggio aquilotto. L’imprecisione degli attaccanti e la prontezza di Scali, autore di una prova di esemplare concentrazione, hanno frenato la verve dei giovani avversari e messo Casagrande e compagni nella condizione di agire di rimessa una volta svuotatosi il serbatoio rotaliano.

4-3-3 speculari per i due tecnici: Manfioletti, privo di Ferrarese squalificato e forte del passaggio ai quarti già acquisito, testa lo stato di forma degli elementi fin qui meno utilizzati; dall’altra parte Baldo lascia in panchina Stefenelli, Gironimi e Giuliani non ancora al meglio. Dopo alcuni tentativi di marca locale privi della necessaria precisione al momento del tiro, è Menegot a realizzare l’1-0: cross dalla sinistra del sempre tonico Rizzon ed il centrocampista classe ’98 si fa trovare libero sul secondo palo per scagliare un destro al volo che termina nell’angolo opposto. Due minuti dopo è Rossatti a superarsi con un colpo di reni a deviare la sfera che Ferraglia colpisce e Marinchel devia di schiena. Lo stesso classe ’99 gialloblù trova ancora una deviazione al 27’: il suo colpo di testa su imbeccata da destra di Acka, infatti, colpisce la spalla di Dalla Brida: palla di un soffio in corner. 

 

Il Trento sembra accompagnare comodamente in porto la vittoria, ma nell’ultimo quarto d’ora della prima frazione la Rotaliana va molto vicina alla rete con ben cinque occasioni in 10 minuti, quasi tutte frutto di disattenzioni difensive, quasi tutte con Scali protagonista in positivo. Con ordine: al 32’ Bergamo spara su Scali in uscita; ancora il numero nove ospite calcia di poco a lato dal limite; una punizione di Mariotti al sorvola di poco la traversa su piazzato dai 20 metri; ancora Bergamo trova il riflesso di Scali che vola a mettere in angolo il suo colpo di testa in corsa; ed infine al 40’ Crestani calcia a lato un filtrante dalle retrovie.

Anche la ripresa mostra segnali di equilibrio con una serie di gradevoli botta e risposta. Alla conclusione di Bentivoglio che Rossatti risolve in angolo al 2’, risponde Panizza in contropiede sul quale Scali esce con ottima scelta di tempo, chiudendo lo specchio all’ala rotaliana. Al 5’ è Ferraglia a servire Conci il cui diagonale ad incrociare dal limite non trova lo specchio; lo trova invece Navarro all’8’, ma trova anche Scali sulla traiettoria che respinge di pugno.
È poi la volta di Gattamelata, entrato da pochi minuti al posto di Menegot, a dare l’illusione del gol con un colpo di testa al 13’ su cross di Acka che finisce sull’esterno della rete. L’illusione diventa realtà un minuto dopo quando Bentivoglio, al terzo fallo da rigore subito in quattro gare ufficiali fin qui disputate, viene atterrato da Sebastiani in area. Della battuta dal dischetto si incarica lo stesso attaccante classe ’95, realizzando il raddoppio che taglia le gambe alla Rotaliana e mette le ali al Trento.
Al 16’, infatti, Boldini risolve una mischia in area di rigore con un destro rasoterra che incenerisce Rossatti e premia l’impegno del centrocampista aquilotto, ancora una volta encomiabile tanto nella fase difensiva che nell’appoggiare quella offensiva.

 

La Rotaliana dà un breve cenno di vita (bravo Panizza il cui colpo di testa sugli sviluppi di un angolo termina di poco a lato) prima dell’ultime accelerazioni del Trento che spreca una ghiotta occasione con Gherardi e Acka che si fanno respingere un doppio tentativo da Rossatti al 26’. Anche Bentivoglio pecca di imprecisione al 28’ quando vince un rimpallo sul portiere rotaliano in uscita e spedisce di un soffio fuori. Poi arriva il turno di Conci e Gattamelata. Il primo si fa trovare pronto al 36’ sul secondo palo, appoggiando in rete il cross teso e preciso di Rizzon dalla sinistra (terzo assist in due gare: chapeau!), mentre il secondo scaglia un fendente dalla destra troppo preciso per non prendersi la soddisfazione della seconda rete in tre giorni a suggello di una prestazione che conferma la varietà delle soluzioni a disposizione di Manfioletti in attesa di ricevere domenica al Briamasco la Weinstrasse Sud per la terza giornata di Eccellenza.

 

Trento 5 – Rotaliana 0
Reti: Menegot 19’ p.t., Bentivoglio (r) 14’ s.t., Boldini 16’ s.t., Conci 36’ s.t., Gattamelata 44’ s.t.
Trento (4-3-3): Scali; Acka, Cascone (7’ s.t. Bianchi), Casagrande, Rizzon; Boldini (18’ s.t. Gherardi), Caliari, Menegot (Gattamelata 7’ s.t.); Ferraglia, Conci, Bentivoglio. All. Manfioletti
A disposizione: Demetz, Di Fusco, Appiah, Brusco.
Rotaliana (4-3-3): Rossatti; Dalla Brida (29’ s.t. Bebber), Sebastiani, Marinchel, Biaggini; Navarro (17 s.t. Gironimi), Tanel, Mariotti; Panizza (37’ Giuliani), Bergamo, Callovini. All. Baldo
A disposizione: Stefenelli, Paoli, Callovini.
Arbitro: Nicola Pisetta di Trento (assistenti Alberto Parisi e Leonardo Parisi di Rovereto)
Ammoniti: Rizzon (T) 8’ s.t., Dalla Brida (R) 19’ s.t.
Note: Campo in ottime condizioni, spettatori 80 circa.

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