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| 23 apr 2017 | 15:35

L'applauso e le lacrime della Liegi-Bastogne-Liegi per Michele Scarponi. Santini (Gs Alto Garda): "Siamo sconvolti"

Lunedì scorso l'ultima vittoria del ciclista marchigiano proprio nel giro di casa nostra, il Tour of the Alps. Venerdì, dopo l'arrivo a Trento, il rientro a casa dai suoi due bambini e sabato mattina l'incidente mortale che lascia un grande vuoto in tutto il mondo dello sport e non solo

di Paolo Andreatta

TRENTO. Solo venerdì era sulle nostre strade a battagliare spalla a spalla con il gruppo. Lunedì aveva alzato le braccia al cielo a Innsbruck per la prima tappa del Tour of the Alps e due giorni fa aveva concluso la corsa arrivando a Trento. Poi il ritorno a casa dai suoi due bimbi e la tragedia. Michele Scarponi è stato investito da un furgoncino ieri mattina alle 8 mentre stava facendo un po' di defaticamento in sella alla sua bici. Ha perso la vita in un terribile incidente stradale. Poche ore fa il saluto commosso di tutto il gruppo alla partenza della Liegi-Bastogne-Liegi. Un minuto di silenzio seguito dagli applausi è stato dedicato alla sua memoria. In prima fila i compagni di squadra dell’Astana con il lutto al braccio per ricordare il vincitore del Giro d’Italia 2011.

 

 

"Siamo sconvolti - ha comunicato Giacomo Santini, presidente del G.s. Alto Grada -. Fino a poche ore fa Michele Scarponi era qui tra noi, grande protagonista e vincitore di una tappa del Tour of the Alps conclusosi a Trento. Pensare che, tornato a casa venerdì sera abbia avuto appena il tempo di riabbracciare la moglie e i suoi bambini prima che il destino lo strappasse alla vita è un dolore indescrivibile per tutta la grande famiglia del ciclismo. Era anche un campione di simpatia. Ai ritrovi di partenza era il più disponibile al rito degli autografi, con il suo sorriso e il suo gusto per la battuta. Siamo felici di avergli regalato l'ultima vittoria. Ma questo ci fa sentire ancora più parte del dolore dei suoi cari". 

 

"Lunedì a Innsbruck, al Tour of the Alps, Michele era tornato alla vittoria dopo molto tempo, e questa notizia ci lascia senza fiato - aggiunge Maurizio Evangelista, General Manager del Tour of the Alps - considerando che ci eravamo lasciati da poche ore. Non ci sono parole per esprimere alla famiglia un dolore così forte, che è poi quello di tutto il ciclismo. Michele Scarponi era un grande professionista innamorato del suo mestiere, e soprattutto una persona squisita, sempre gentile e disponibile con tutti. Il suo esempio deve restare per sempre nella memoria di coloro che praticano questo sport".

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