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L'hockey Trento sogna la Serie B e la squadra femminile: "Ma serve un Palaghiaccio adeguato, altrimenti saremo costretti a spostarci"

Hockey. Quest'anno l'Under 15 partecipa al campionato nazionale e l'obiettivo è quello di raggiungere la fase finale. Sul ghiaccio anche Under 13, 11 e 9, mentre l'Under 17 scende in pista in collaborazione con l'hockey Pergine. Tra staff e divise, diverse novità per la società del capoluogo 

Di Luca Andreazza - 07 settembre 2017 - 16:32

TRENTO. Pattini e bastoni, guantoni e protezioni sono pronti. I giocatori sono pronti all'ingaggio. Inizia ufficialmente oggi la stagione agonistica dell'Hockey Trento e non mancano le novità per la nuova avventura nei campionati giovanili del sodalizio presieduto da Maurizio Riganti.

 

La prima è quella che riguarda la dirigenza. "Inizia un nuovo ciclo - commenta il presidente - dopo due anni con Alexander Gschliesser a capo dello staff, questa stagioni ci affidiamo all'ex Renon Roberto Scelfo, che dall'alto della sua esperienza è la personalità più adatta a proseguire il lavoro di guida delle giovanili. Staff completato dalle conferme di Armin Wiedenhofer, Elisa Pavan coach di primo livello e Dino Facchini". 

 

Il primo appuntamento è quello di domenica 10 settembre: "L'Under 15 - spiega Riganti - partecipa al campionato nazionale e l'Hc Trento si presenta forte di una squadra numerosa e qualitativa (oltre 20 ragazzi in roster): L'obiettivo è quello di arrivare alle fasi finali nazionali. Sempre domenica inizierà anche l'Under 17 che il Trento giocherà in collaborazione con l'hockey Pergine".

 

Nuova anche le divise da gioco, in particolare spicca l'inedita divisa da trasferta di colore nero e ali bianche. 


Dopo la metà del mese di settembre prenderanno il via anche gli altri campionati giovanili, quelli Under 13, 119. Da non perdere la giornata di mercoledì 13 settembre, quando avrà inizio il corso di avviamento all'hockey rivolto a bambini dai 5 anni che ancora non sanno pattinare. "E' un'attività - dice il numero uno dell'hockey Trento - nella quale crediamo molto e destiniamo molte energie e risorse: la politica della società è proprio quella di proseguire la costruzione di un settore giovanile florido e solido".

 

Un hockey Trento alla ricerca quindi di risultati importanti, ma senza perdere di vista la sportività. "Il pubblico trentino - riconosce il presidente - si è sempre distinto per la correttezza, doti che vogliamo confermare e ulteriormente migliorare anche in questa stagione sia nelle partite casalinghe che in trasferta. L'educazione dei ragazzi parte dal comportamento dei genitori in tribuna".

 

 

Un percorso impegnativo e un intenso lavoro che si basa sul volontariato, ma che porta tanti riconoscimenti e gratificazioni. Negli ultimi anni infatti l'Hockey Trento si è sempre distinto a livello nazionale nel Club Challenge, competizione volta a premiare le squadre che più si sono distinte nell'organizzazione e nella gestione dei settori giovanili, mentre la società è stata inoltre premiata con la Bandiera Oro, unica compagine trentina tra le prime dieci classificate a livello nazionale, senza dimenticare che nel corso della stagione il PalaTrento sarà teatro di tre partite della Sky Alps Hockey League, una bella occasione per gli sportivi trentini per vedere hockey di altissimo livello.

 

"Siamo - prosegue - inoltre l'unica società in Italia a consegnare in dotazione il materiale a tutti i bambini e assicuriamo sempre delle tariffe agevolate per le famiglie. Impegnoresponsabilitàcomportamentodisciplina e la possibilità per tutti di giocare e raccogliere le proprie soddisfazioni. Le strade sono tante e bambini su cui nessuno avrebbe scommesso, con la giusta maturazione e costanza, possono diventare veramente bravi". 

 

Un'attività intesa e alcuni sogni da realizzare: "Abbiamo - ricorda il presidente - il più alto numero di bambine iscritte in Trentino e ci piacerebbe allestire una squadra rosa, mentre un altro sogno è quello di allestire una formazione di serie B".

 

Un costante aumento di tesserati, ma anche di riconoscimenti che però creano paradossalmente dei grattacapi alla società del capoluogo: "L'Hockey Trento cresce - conclude Riganti - ma a questa dinamica non corrisponde un congruo aumento delle ore ghiaccio per fare adeguati allenamenti. L'anno prossimo, con l'ampliamento ad una ulteriore categoria, saremo nostro malgrado costretti a spostarci altrove se non ci saranno assegnate almeno altre 2 o 3 ore di ghiaccio alla settimana. Il progetto di iscrivere una prima squadra maschile e una formazione femminile dipende anche da questo".  

 

 

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