Contenuto sponsorizzato

Serie D, battesimo da dimenticare per il Trento che crolla a Bergamo. Grande vittoria del Dro. Il Levico ha un Bertoldi in più ma non basta

Nella prima giornata la squadra di Vecchiato si scopre molto indietro. Pllumbaj prende a pallate la difesa e piazza la tripletta. Esordio positivo per i gialloverdi di Ischia mentre il team di Manfioletti non passa contro il Pontisola di Ferreira Pinto

Di Daniele Loss - 03 settembre 2017 - 17:16

BERGAMO. Pllumbaj stende il Trento. Il ritorno, a quattro anni di distanza dall'ultima volta, dei gialloblù in serie D coincide con una sconfitta: la Virtus Bergamo supera per 4 a 1 gli aquilotti e il centravanti lombardo dimostra alla difesa di Roberto Vecchiato cosa vuol dire avere a che fare con un bomber "di razza" della categoria: il 28enne arrivato in estate dalla Bustese (con cui ha realizzato 17 reti nella scorsa stagione) segna una splendida tripletta e il giovane Lizzola completa l'opera.

 

Il Trento ha pagato a carissimo prezzo alcuni evidenti errori in fase difensiva e l'imprecisione degli attaccanti: in un paio di circostanze gli avanti aquilotti hanno avuto la palla per pareggiare (sullo 0 a 1), ma hanno decisamente peccato di precisione al momento della conclusione. Il gol di Lella, che ha riaperto l'incontro al 77', è stato solamente un "brodino" insipido. Per Vecchiato il lavoro da svolgere è ancora tantissimo e, la sensazione, è che l'organico gialloblù manchi almeno di un elemento per reparto. 

 

Esordio positivo, invece, per il Dro che, davanti al pubblico amico, supera per 1 a 0 il quotato Ciliverghe Mazzano grazie alla marcatura realizzata al 31' del primo tempo da Casolla. Nella ripresa espulso Allegretti (i bresciani erano già in dieci dal 35' del primo tempo a causa del "rosso" sventolato ad Andriani), ma il "fortino" eretto a protezione della porta di Chimini ha retto sino al triplice fischio.

 

Da dimenticare la "prima" del Levico Terme targato Stefano Manfioletti: sul campo del Pontisola la squadra termale viene travolta per 4 a 2 dal Pontisola. Apre le danze in chiusura di primo tempo Ferreira Pinto, pareggiano a metà ripresa i trentini con Bertoldi (su calcio di rigore) ma poi si spegne la luce con Recino, Ruggeri e Ferreira Pinto che scavano il "solco". Il rigore trasformato al 97' da Pancheri serve solamente a rendere meno amara la sconfitta.

 

VIRTUS BERGAMO - TRENTO 4-1

VIRTUS BERGAMO (3-5-2): Cavalieri; Alborghetti, Espinal, Meregalli; Capitanio (60' Martinelli), Gomis, Riva, Calì (94' Finco), Pellegrini; Germani (82' Flaccadori), Pllumbaj (89' Lizzola).

A disposizione: Colleoni, Marzupio, Probo, Franchini, Signorelli.

Allenatore: Armando Madonna

TRENTO (4-3-1-2): Cuoco; Toscano (80' Bertaso), Cascone, Calcagnotto, Badjan; Furlan (85' Kyeremateng), Bacher (72' Boldini), Paoli; Duravia (68' Zecchinato); Lella, Lillo.

A disposizione: Grubizza, Rippa, Casagrande, Appiah, Ferraglia.

Allenatore: Roberto Vecchiato.

ARBITRO: Loffredo di Torino (Bahri di Sassari e Meloni di Olbia).

RETI: 48'st e 62' Pllumbaj (V), 77' Lella (T), 86' Pllumbaj (V), 93' Lizzola (V).

NOTE: giornata calda. Campo in perfette condizioni. Spettatori 500 circa. Ammoniti Calì (V), Martinelli (V), Bacher (T), Lella (T) e Boldini (T). Recupero 0' + 6'.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 febbraio 2021
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

26 febbraio - 12:36

Continua a correre il contagio da Coronavirus in Alto Adige. Sono 350 le persone risultate positive nelle ultime 24 ore. Ancora pesante il bilancio dei decessi. Con gli ultimi 7 il numero di vittime in questa seconda fase sale a 730

26 febbraio - 10:41

E' polemica attorno alla scelta di un liceo di Thiene di dar vita a un "gruppo di confronto e scambio Lgbt". Dopo le richieste di una madre e blogger di bilanciare con "uno spazio su eterosessualità e famiglia tradizionale" è intervenuta anche l'assessora regionale all'Istruzione Elena Donazzan: "Inopportuno e forzato trattare un tema così delicato"

26 febbraio - 11:01

In Trentino Alto Adige la relazione della Dia fa riferimento a soggetti riconducibili alla criminalità mafiosa che mantengono un basso profilo al fine di sviluppare le proprie attività, principalmente incentrate sul reimpiego di capitali in attività lecite. L'’operatività di affiliati alla ‘ndrangheta è emersa in Trentino e in Alto Adige già a partire dagli anni ‘70

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato