Una nazionale italiana a trazione trentina, Christian Biasi e Luca Donini pronti per il mondiale di parapendio
Parapendio. Joachim Oberhauser di Termeno, la milanese Silvia Buzzi Ferraris e il bolognese Biagio Alberto Vitale completano il team diretto dal tecnico Alberto Castagna. La rassegna mondiale sorvola le Dolomiti tra Veneto, Trentino e Friuli

FELTRE. Sold out per il primo campionato mondiale di parapendio organizzato in Italia dall'1 al 15 luglio: 59 nazioni iscritte e 150 piloti al via. Occhi al cielo il 28 giugno, quando durante la conferenza di presentazione della rassegna mondiale, le Frecce Tricolori, disegneranno la nostra bandiera nell'azzurro prima di lasciare il posto ai parapendio.
Il commissario tecnico della nazionale azzurra Alberto Castagna ha diramato l'elenco, provvisorio, dei piloti pronti a tenere alta la bandiera italiana e la trazione della squadra è fortemente trentina: dal roveretano Christian Biasi a Luca Donini di Molveno, senza dimenticare Joachim Oberhauser di Termeno, mentre la milanese Silvia Buzzi Ferraris e il bolognese Biagio Alberto Vitale completano il team.
Il luogo scelto è il comprensorio del Monte Avena sopra Feltre e il decollo ufficiale avviene in località Campet, mentre la sede operativa e atterraggio è al Centro del Volo in località Boscherai a Pedavena, dove è presente l'Expo Dolomitipark, una fiera dedicata al volo libero e agli sport outdoor, di 700 metri quadrati.
Il campo di gara si estende per 5.000 chilometri quadrati e comprende punti di decollo e atterraggio sparsi tra Veneto, Trentino e Friuli in alternativa a quelli ufficiali. Molto dipenderà dalla meteo che condiziona la pratica del volo in parapendio e deltaplano, fino a restare a terra in caso di tempo avverso, riducendo il numero delle 12 giornate di gara in calendario.
L'obiettivo della manifestazione è quello di sorvolare le Dolomiti fino a Brunico, ma tanto dipenderà dal tempo: i percorsi, delimitati da punti salienti del territorio che il pilota deve aggirare prima di raggiungere l'atterraggio, possono superare anche i 100 chilometri, il parapendio è infatti in grado di percorrere ampie distanze sfruttando un motore assolutamente ecologico e a costo zero, quello dell'irraggiamento solare e le ascendenze d'aria.
L'evento è organizzato dall'Aero Club Feltre e dal Para & Delta Club Feltre e impegna oltre 50 addetti per gestire decolli, atterraggi e l'assistenza ai piloti.
"Questo - spiega Matteo Di Brina, presidente della macchina organizzativa - non è solo un evento di parapendio e una competizione mondiale, ma una festa del volo libero e degli sport outdoor".
Sono molti anche gli eventi in calendario per impreziosire questa manifestazione, come la Mostra dell'Artigianato di Feltre, quelli di ciclismo e podismo, la Festa dell'Orzo Birreria Pedavena, serate a tema e intrattenimenti al Centro del Volo.












