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Vecchiato, Baldini e anche Soave per il dopo "Manfio" al Trento (se parte). Il Lavis pensa a Pistolato. L'Alense guarda a Fontana e Ianeselli

Manca ancora qualche settimana alla fine dei campionati ma i club stanno già pensando al futuro. Ecco i primi passi del "valzer" degli allenatori. Dal Trento al Dro, dal Levico all'Arco saranno tante la panchine che cambieranno

Di Daniele Loss - 21 aprile 2017 - 13:25

TRENTO. I campionati, serie D, Eccellenza e Promozione nella fattispecie, non sono ancora terminati, tanti verdetti non sono ancora stati emessi, ma il "valzer delle panchine" è già iniziato con i direttori sportivi al lavoro per confermare o individuare la nuova guida tecnica. La sensazione è che, nei prossimi mesi (o settimane, visto che l'allenatore è il primo "tassello" del puzzle), saranno tantissime le formazioni trentine che opteranno per un avvicendamento in panchina.

 

Cosa succederà in via Sanseverino? Il Trento, che non nasconde le proprie ambizioni di alta classifica anche in serie D, ripartirà da Stefano Manfioletti o alla guida del club gialloblù arriverà un professionista di comprovata esperienza in categoria? Al momento impossibile dire cosa succederà, anche se la sensazione è che la società opterà per l'avvicendamento di Manfioletti. I nomi "caldi" per l'eventuale sostituzione sono quelli di Roberto Vecchiato, veneto di nascita ma ormai trentino d'adozione (risiede a Volano con la famiglia), nelle ultime stagioni protagonista sulla panchina del Belluno di eccellenti campionati, Francesco Baldini, allenatore dell'Imolese, seconda in classifica nel girone D di serie D, Marco Gaburro, già in Trentino sulle panchine di Mezzocorona, Trento e Alta Vallagarina e oggi alla Caronnese, Alessio Dionisi, oggi al Borgosesia e, più defilato, Cristian Soave, che nell'ultimo anno e mezzo sta facendo cose egregie con il Dro.

 

Tutti questi allenatori sono stati visionati attentamente dalla società del capoluogo ma, attenzione, lo ribadiamo, non è da escludere a priori la conferma di Stefano Manfioletti. Tempi di soluzione dell'enigma? Una settimana, dieci giorni al massimo, e poi si saprà con certezza se l'allenatore trentino resterà al proprio posto o le parti si lasceranno - serenamente - dopo due anni di successi in ambito provinciale, prima, e regionale, poi.

 

E poi? In serie D Dro e Levico Terme non sono ancora certe del proprio destino, anche se il sodalizio gialloverde non è troppo distante dalla salvezza diretta, mentre i valsuganotti sono alla disperata caccia dei playout. In ogni caso la permanenza sulla panchina droata di Cristian Soave appare pressoché impossibile, nel caso in cui Manfioletti dovesse lasciare il Trento, potrebbe essere lui a dirigere la squadra del "patron" Loris Angeli, sia in caso di salvezza che se, malauguratamente, il Dro dovesse retrocedere in Eccellenza.

 

A Levico, invece, tutto dipende dal rush finale: in caso di salvezza Davide Mezzanotti sarebbe confermatissimo sulla panchina gialloblù con "poteri" anche in sede di calciomercato mentre, se le cose dovessero andare male, allora il cambio sarebbe automatico. Gli indiziati? Manfioletti piace al presidente Beretta, ma i rapporti dell'esperto tecnico trentino con l'attuale diesse Ernando Salati non sono idilliaci, e allora potrebbe toccare ad uno tra Alessandro Agostini, attuale tecnico della juniores, e Max Ceraso, che certamente lascerà il Lavis dopo aver portato la compagine rossoblù dalla Prima categoria all'Eccellenza e centrato diverse salvezze nel massimo torneo regionale.

 

Chi prenderà il posto di Ceraso? Diverse le soluzioni: una pista porta a Paolo Marignoli, che sta facendo miracoli con la Garibaldina in Promozione, un'altra a Franco Pistolato, in procinto di lasciare Albiano assieme - probabilmente - al direttore sportivo Nicola Volani. Senza dimenticare Mauro Bandera, attualmente inattivo, che però sarebbe affascinato dall'idea di tornare alla guida dell'Arco, dove non ci sarà più Renzo Scremin, cercato con insistenza dall'Alense che, per tutelarsi, sta sondando il terreno anche con Marco Fontana (Virtus Trento) e Fabio Ianeselli (Strada del Vino). Per la panchina dell'Arco attenzione anche a Claudio Ischia, che con i gialloblù ha iniziato la sua carriera da calciatore e, adesso, si sta ben disimpegnando alla guida della Baone in Prima Categoria.

 

A Mori chi non resterà è il tecnico Marco Martini, il cui posto verrà preso, probabilmente, da Davide Zoller, "cavallo di ritorno" dopo una stagione nel calcio a 5. Bandera è stato "sondato" dal diesse Pietro Addeo (che pensa pure a Max Ceraso, con cui ha già lavorato ai tempi del Torbole), ma poi la società ha deciso di puntare su Zoller che, nonostante l'esonero di dodici mesi or sono, ha lasciato un ottimo ricordo nell'ambiente tricolore. Nessun dubbio, invece, a Fiavè, con il Comano che confermerà l'emergente Celia, protagonista di una stagione al di sopra delle aspettative. Il Calciochiese potrebbe affidarsi ad una soluzione interna in Promozione - invece - è certa la permanenza alla ViPo Trento di Marco Girardi. L'Anaune, invece, sta per vincere il campionato e, allora, toccherà ancora a Filippo Moratti guidare il team gialloblù. 

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