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Verso Gara 2, Trainotti: "Sabato non conta già più", Flaccadori: "Dopo aver giocato a Milano, i tifosi di Venezia non fanno paura"

Basket. Questa sera si gioca la seconda partita della serie scudetto, sempre al PalaTaliercio. Il gm Salvatore Trainotti: "Sabato approccio perfetto, ma bisogna 'resettare' e ripartire"

Diego Flaccadori in azione in Gara 1
Di Daniele Loss - 12 giugno 2017 - 13:23

TRENTO. Le fondamenta sono state poste sabato sera con una prova ai limiti della perfezione, adesso bisogna costruire il primo piano.

 

PalaTaliercio di Mestre, ore 20.45 (con diretta su RaiSport e SkySport): si riparte da zero a zero sul parquet, ma il computo generale dice Aquila Trento 1 - Reyer Venezia 0. E non è poco. Il 'fattore campo' degli orogranata è già venuto meno: questa sera Maurizio Buscaglia e i suoi 'bad boys' potrebbero, addirittura, far saltare il banco e spedire nell'abisso i veneti.

 

Cosa servirà? Un'altra prestazione entusiasmante al pari - se non di più - di quella proposta sabato sera, quando i bianconeri hanno difeso il proprio canestro con ogni parte del proprio corpo e un'aggressività coinvolgente. Craft è il 'comandante in capo' di una truppa che marcia spedita verso il tricolore.

 

Sassari e Milano sono state spazzate via, travolte dalle triple di Beto Gomes, dai recuperi impossibili dei due play e dalla transizioni dei 'bestioni' americani: Trento, in questo momento, ha una 'garra' (sarà stato Forray a trasmetterlo ai suoi?) che nessuna sembra possedere. E, nei playoff, fame, testa e voglia di arrivare potrebbero contare quanto, se non di più, di pick'n'roll, raddoppi e tiri dai 6,75.

 

"Tutto vero - sentenzia il general manager trentino Salvatore Trainotti - ma stasera si ripartirà da zero. L'approccio alla sfida di sabato è stato perfetto, niente da dire in questo senso, ma adesso bisogna resettare tutto e pensare che, quella di oggi, sarà una gara completamente diversa. Venezia giocherà una partita migliore rispetto a gara 1 e altrettanto dovremo fare noi per provare a vincere".

 

Hanno le spalle al muro? "Ogni partita - aggiunge il general manager aquilotto - di una serie playoff è da dentro o fuori e la pressione è la stessa per entrambe le formazioni: la Reyer deve vincere per portarsi sull'uno a uno e noi dobbiamo vincere per andare sul due a zero. Bisogna essere pratici: per arrivare in fondo sapevamo che avremmo dovuto disputare quattro grandi partite. Una è 'andata', ma ne mancano ancora tre. A dirsi sembra più semplice, in realtà non è assolutamente così".

 

Trainotti non si è riposato: ieri il gm bianconero si è recato ad Udine per assistere alle finali Nazionali Under 18 perché il lavoro di un 'uomo mercato' dura 365 giorni. Nemmeno i giocatori, a dire la verità, hanno avuto troppo tempo di tirare il fiato.

 

Una bella dormita, le terapie del caso e poi, già ieri sera, l'Aquila Basket è tornata in campo per una seduta d'allenamento 'leggera' fatta di tattica e tiri.

 

Stasera sarà un'altra partita con Venezia che dovrà cambiare molto per far breccia nella difesa di Trento e, soprattutto, per liberare al tiro dalla lunga distanza i propri 'cecchini' costretti, in gara 1, a rischiare (e sbagliare) l'impossibile dalla linea dei 6,75.

 

"Il risultato di sabato è più merito nostro che demerito altrui - commenta Diego Flaccadori, protagonista dell'ennesima eccellente prova stagionale - la difesa, lo diciamo da sempre, è la nostra arma migliore e siamo stati bravissimi ad essere aggressivi al punto giusto dal primo all'ultimo minuto. Non è semplice, intendiamoci, ma per battere Venezia bisogna giocare in questo modo, cercando di concedere loro il minor numero possibile di tiri da lontano, senza regalare nemmeno un possesso facile".

 

L'aspetto ambientale? "Faceva caldissimo - aggiunge il 'Flacca' - questo sì, ma giocare davanti a 3.500 persone, dopo aver affrontato Milano e i suoi 10 mila tifosi, non è un problema. Anzi, uno stimolo in più. Certamente abbiamo dato un segnale forte ai nostri avversari, ma domani (oggi, ndr) quello che è stato fatto sabato sera non conterà minimamente".

 

Palla a due alle 20.45. Luca Lechthaler, uscito malconcio per un problema al gomito dopo una violenta caduta a terra, è da considerarsi pienamente recuperato e questa sera sarà regolarmente della contesa. 

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