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Hotel lusso Alto Adige: 5 sentieri di trekking da fare in estate

Trovare un hotel lusso in Alto Adige è una necessità dato che abbiamo in previsione di fare del sano trekking e numerose escursioni

Pubblicato il - 20 maggio 2022 - 18:26

TRENTO. Trovare un hotel lusso in Alto Adige è una necessità dato che abbiamo in previsione di fare del sano trekking e numerose escursioni. E visto che l’imperativo è stancarsi dobbiamo avere, di contro, una sistemazione comoda e rilassante.

 

Per questo motivo dobbiamo affidarci a un hotel di lusso in Alto Adige così da avere la certezza di fare delle passeggiate in montagna e, al ritorno, goderci uno spazio confortevole capace di eliminare qualsiasi traccia di stanchezza.

 

Gli hotel di lusso in Alto Adige. Un degno rappresentante nella tipologia di hotel lusso Alto Adige è sicuramente il Lüsnerhof situato nella località di Luson, un piccolo paese a 1000 metri s.l.m. a circa 20 minuti dalla città di Bressanone.

 

La località vanta masi tipici che si confondono con la struttura alberghiera, studiata per essere realizzata con i componenti edilizi e di arredamento della zona. I sassi delle Dolomiti, il legno dei boschi di prossimità e le vettovaglie tradizionali richiamano lo spirito del luogo per conservarne il ricordo e la vicinanza.

 

La stessa esperienza vissuta in hotel è improntata sul contatto costante con la natura attraverso il consumo di pietanze tradizionali (pur non perdendo l’aspetto gourmet), le attività di yoga e Qi Gong e il soggiorno nell’area wellness.

 

In particolare, l’area wellness è composta da varie saune, vasche idromassaggio, piscine esterne, isole di benessere e un percorso rilassante per rigenerare non solo la mente ma anche lo spirito.

 

Il vacanziere potrà dunque rifocillarsi e rilassarsi al termine delle sue scampagnate o dei suoi trekking con la consapevolezza di rientrare in una nuvola di benessere che non termina con l’attività fisica.

 

La filosofia di trekking da un hotel lusso Alto Adige. Come avrai ben compreso, la filosofia di trekking in Alto Adige non è solo quella di fare una semplice escursione nei boschi ma di abbinare dei cibi prelibati e un servizio wellness impeccabile. Per fare ciò è necessario scegliere un hotel lusso Alto Adige capace di soddisfare tutte queste prerogative.

 

Le escursioni, fortunatamente, sono deliziate dalla natura che qui è rispettata e valorizzata. L’attenzione posta all’ambiente permette di incrociare animali selvatici, osservare fiori di rara bellezza e camminare su percorsi facilitati ma comunque mantenuti selvaggi.

 

Vicino a Luson si può fare trekking seguendo gli itinerari che portano a scoprire l’Alpe di Luson, il Parco Naturale Puez-Odle e salire per osservare le vette dolomitiche Patrimonio dell’Unesco, con la consapevolezza che lungo il nostro tragitto ci saranno sempre rifugi e bivacchi pronti a ospitare qualora ne avessimo bisogno.

 

I percorsi di trekking sono suddivisi per difficoltà e possono quindi essere percorsi da famiglie ed escursionisti inesperti o da escursionisti pratici, scegliendo in base al proprio grado di allenamento. I sentieri variano secondo la stagionalità: meglio non addentrarsi in percorsi impegnativi nella stagione invernale e fortemente nevosa.

 

Cinque sentieri di trekking da non perdere. L’escursione al laghetto Glittner See dura quattro ore: dal paesino di Luson si sale per ammirare la bellezza delle cime che si specchiano in un lago dall’acqua incontaminata. É un percorso mediamente impegnativo adatto alle persone allenate.

 

Si lascia la macchina al parcheggio Oberflitt e si segue la strada forestale che sale verso est e che porta alle capanne “Glittner Ställe”. Il dislivello è di circa 400 metri. Si continua a salire verso l’altura Glittner Joch dove si può ammirare il paesaggio da una comoda panchina.

 

Dopo una breve sosta si riparte con una piccola discesa fino ad arrivare al laghetto alpino che raggiunge l’altezza di 2151 metri s.l.m. Volendo si può proseguire l’escursione incrociando un altro sentiero oppure ritornare all’hotel lusso Alto Adige.

 

Un itinerario di due ore è il giro alpestre che parte dal parcheggio “Schweiger Böden” sull'Alpe di Luson seguendo una strada forestale, con annessa mulattiera, che arriva al rifugio Kreuzwiesenalm dove si può assaggiare il formaggio locale. La discesa passa attraverso il sentiero “Schmalzhaussteig” fino a giungere di nuovo al parcheggio.

 

Dal parcheggio di Malga Zannes in Val di Funes si segue un percorso ad anello nel Parco Naturale Puez-Odle. Il tragitto è in salita ma può essere fatto anche da famiglie ammirando le fioriture spontanee di rododendri e dell’arnica. Seguire le indicazioni per il sentiero numero sei per ammirare le cime dell’Odle.

 

Un itinerario più impegnativo da fare nel Parco Naturale Puez-Odle è partendo dalla zona Colfosco per attraversare la Valle Stella Alpina e l’annesso altopiano del Puez. La meta finale è il rifugio Puez dopo cinque ore di percorso.

 

Il sentiero roccioso attrezzato è il più impegnativo di tutti ma che permette di raggiungere il Sass de Putia. Dovremo spostarci in macchina parcheggiare nei pressi dell'Ütia de Börz e seguire le indicazioni di salita fino ad arrivare ai 2.875 metri della vetta.

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