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Il fascino dell'antica Persia tra monumenti patrimonio dell'Unesco e la modernità di Teheran, i cinque motivi per scoprire l'Iran

Patria di una delle civiltà più antiche nel mondo, l’Iran si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel panorama del turismo. Dalla capitale Teheran alla Imam square e al music museum a Esfahan, dal centro storico di Yazd alle rovine di Persepoli. Ecco i consigli di viaggigiovani.it 

spazio autogestito - di Viaggigiovani.it
Di spazio autogestito - di Viaggigiovani.it - 24 maggio 2017 - 19:15

TRENTO. Patria di una delle civiltà più antiche nel mondo, l’Iran si sta ritagliando uno spazio sempre più importante nel panorama del turismo. Si attesta che questo Paese abbia ospitato 3.167.000 turisti internazionali nel 2015, un trend destinato a crescere a 4.740.000 viaggiatori entro il 2025.

 

Dalla capitale Teheran alla Imam square e al music museum a Esfahan, dal centro storico di Yazd alle rovine di Persepoli, sono almeno cinque i motivi principali per immergersi nella cultura iraniana.

 

Si inizia da Teheran, capitale dell’Iran e un’autentica metropoli contemporanea, dove si trova l’antico Palazzo del Golestan, la residenza storica della dinastia reale Qajar, ora Patrimonio dell’Umanità Unesco.

 

Questo è il più antico monumento della capitale, parte di un complesso di edifici un tempo racchiusi dalle mura della storica cittadella. Situato nel cuore della città vecchia, presenta un’architettura a dir poco spettacolare.

 

Il decoro sulle sue mura ha dato origine all’altro nome con il quale è conosciuto: Palazzo dei Fiori, costruito sotto il regno di Tahmasb I, tra il 1524 e il 1576.

 

Successivamente rinnovato e rivisitato da Karim Khan, capo della tribù Zand, a metà del 1700. Dopo che il violento Agha Khan Mohammad Qajar, nel 1778, scelse Teheran come capitale del suo regno, il Palazzo Golestan divenne la residenza ufficiale della famiglia reale. Nel secolo scorso, durante l’era Pahlavi, il palazzo venne utilizzato per i ricevimenti formali della famiglia reale. Per questo è conosciuto anche come la 'Versailles Iraniana'.

 

Altra tappa obbligata è quella di Esfahan, l’antica capitale iraniana, che custodisce una autentica meraviglia: l’Imam Square.

 

La piazza è senza dubbio tra le più belle e importanti non solo dell'Iran, ma di tutto il Medio Oriente per le sue dimensioni: oltre 8 ettari in totale (il doppio della Piazza Rossa di Mosca).

 

Qui si affaccia anche la moschea più imponente dell'Iran, la Moschea dell'Imam: un capolavoro di arte islamica che si compone di minareti, cupole e portali intarsiati fino all'ultimo centimetro cubo di piastrelle colorate, mosaici, marmi e altre pietre.

 

Sempre ad Esfahan si trova una vera perla, imperdibile per gli appassionati di musica. Nel quartiere armeno, a pochi passi dalla Chiesa di San Giuseppe di Arimatea, c’è il primo museo privato dedicato alla musica iraniana.

 

Qui sono esposti i tipici strumenti popolari e nazionali, tra cui vere rarità da collezionisti. La visita guidata permette di fare un viaggio storico attraverso la musica e i suoi strumenti, al termine si ha la possibilità di ascoltare dal vivo la musica Iraniana.

 

Il centro storico di Yazd, conosciuta come la città di Zarathustra, è una vera sorpresa. Le sue piccole e intrecciate stradine sono silenziose e rese ancor più affascinanti dagli edifici circostanti, costruiti con mattoni crudi di fango. Un’atmosfera a dir poco incredibile, che ricorda un po' i nostri antichi borghi.

 

Ma il principale motivo per visitare l'Iran è rappresentato da Persepoli.Da Shiraz si può partire per visitare le rovine di Persepoli, l’incredibile capitale dell’Antica Persia, scelta da Dario il Grande già nel 512 a.C. quale sua dimora eletta.

 

Persepoli è circondata da un’aura di mistero: nei testi antichi si parla poco di questa città e per questo sorge quasi il dubbio che la sua esistenza è stata tenuta di proposito nascosta per preservarla da attacchi e saccheggi.

 

E’ stato necessario attendere il secolo scorso, gli anni ‘30, perché il mondo moderno scoprisse Persepoli: gli accurati scavi voluti dall'Istituto Orientale dell'Università di Chicago l'hanno riportata alla luce dopo secoli di polvere e dimenticanza un autentico tesoro.

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