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Quanto è "forte" il tuo passaporto? Il primato va agli inglesi, ultimo posto per gli afgani. E noi?

La classifica è stata stilata da Henley & Partners una società di consulenza che si occupa di cittadinanza e diritto internazionale. Viaggigiovani.it la ripropone spiegandoci chi vince e chi perde e perché

Di spazio autogestito - di Viaggigiovani.it - 02 giugno 2017 - 09:46

TRENTO. Qual è il miglior passaporto al mondo per poter viaggiare? Sembra una domanda banale ma in realtà per gran parte degli abitanti di questo pianeta diventa un cruccio, un problema mastodontico. Per noi europei non è così. I cittadini europei oltre ad avere il privilegio di poter liberamente viaggiare in Europa, sono considerati tra i più fortunati perché ben 9 dei 10 paesi più “liberi” al mondo sono europei, secondo la relazione del 2013 stilata da Henley & Partners, una società di consulenza che si occupa di cittadinanza e diritto internazionale.

 

Henley & Partners monitora le norme internazionali sulla circolazione delle persone e analizza i cambiamenti anno per anno. L’azienda sostiene che in un mondo globalizzato “le restrizioni sono un’importante strumento dei governi per controllare il movimento di cittadini stranieri attraverso i confini”. Nel report, scritto in collaborazione con la IATA (Associazione del Trasporto aereo internazionale), Henley & Partners classifica i paesi in base al libero accesso dei propri abitanti alle altre nazioni, su una scala di 219 punti e con dati aggiornati al luglio 2013. Per esempio, gli Stati Uniti ottengono 172 punti, che significa che un cittadino americano con il proprio passaporto può avere libero accesso in 172 paesi e territori, uno in più rispetto al 2012. 

 

Danesi, tedeschi e lussemburghesi si piazzano allo stesso livello degli americani mentre meglio fanno inglesi, svedesi e finlandesi. Sono questi i cittadini più “fortunati” che hanno il “miglior” passaporto, avendo libero accesso a 173 stati diversi. In testa alla classifica si piazzano anche Belgio, Italia e Paesi Bassi a quota 171 subito seguiti da Canada, Francia, Irlanda, Giappone Norvegia, Portogallo e Spagna a 170. In fondo alla graduatoria, i cittadini di Kosovo, Libano, Sri Lanka e Sudan (a 38 paesi), Nepal (37), Eritrea e Palestina (36), Pakistan, Somalia (32) e Iraq (31 paesi) sono i viaggiatori con maggiori limitazioni. Ultimo posto per l’Afghanistan, i cui abitanti possono visitare solo il 13% del territorio mondiale, potendo accedere liberamente a solo 28 paesi.

 

In generale, i possessori di passaporti americani ed europei hanno maggior possibilità di viaggiare, mentre chi ha un passaporto africano, sud-asiatico o del Medio Oriente hanno meno autonomia. “La nostra classifica globale riflette la libertà internazionale dei viaggiatori provenienti dalle varie nazioni, ma anche le relazioni internazionali e la qualità dei diritti individuali dei vari paesi, in relazione agli altri stati”, dicono da Henley & Partners. Infatti Corea del Sud, Hong Kong, Emirati Arabi e India hanno scalato la graduatoria negli ultimi anni grazie al miglioramento dei loro rapporti internazionali. 

 

I viaggiatori cinesi, infine, devono affrontare più intoppi burocratici quando decidono di pianificare un viaggio all’estero. Nonostante la Cina sia uno dei paesi più ambiti dai viaggiatori internazionali, i cinesi possono visitare solo 44 paesi, piazzando la Cina direttamente sotto il Vietnam (che da libero accesso a 45 nazioni) a pari merito con Camerun, Congo, Giordania e Ruanda.

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