Contenuto sponsorizzato
| 17/09/2022 | 17:09

IL VIDEO. Berlusconi: "Contro Cina e comunismo la Ue sia potenza militare"

Roma, 17 set. (askanews) - Silvio Berlusconi torna alla carica contro il comunismo in una delle sue pillole video in vista delle elezioni del 25 settembre per il rinnovo del Parlamento: "Si guarda al comunismo - dice Berlusconi - come a un bene che non si è realizzato ma ancora come a un bene, nonostante i milioni di morti che ha provocato, nonostante che in tutti i Paesi dove il comunismo si è affermato, vi sia stata solo miseria, terrore e morte. Nonostante oggi ancora quasi 2 miliardi di persone vivano in regimi comunisti, dove non sono garantiti i diritti civili, dove non sono garantiti i diritti politici, dove chi è all'opposizione può scegliere solo tra il vivere in esilio o stare in carcere o addirittura al cimitero".L'ex presidente del Consiglio insiste che il comunismo è stata ed "è l'impresa più criminale e più disumana della storia dell'uomo. Oggi c'è un Paese, la Repubblica cinese, che ha sposato l'antico espansionismo dell'Impero cinese con l'attuale globalismo comunista e che costituisce per tutti noi una sfida pericolosa sul piano economico, politico e militare. E allora? Allora dobbiamo coordinare tutte le forze militari di tutti i Paesi europei e dobbiamo darci una politica estera comune. L'Europa se vuole essere in grado di difendersi da eventuali attacchi futuri deve diventare una potenza militare di livello mondiale. Noi, il nostro governo, lavoreremo a Bruxelles per arrivare a questo risultato".

Contenuto sponsorizzato
Archivio video
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 22 giugno | 22:36
Nel corso di un controllo dei carabinieri, il vicesindaco di Pergine Valsugana sarebbe risultato positivo all'alcoltest e gli sarebbe stata [...]
Sport
| 22 giugno | 21:26
Franco Bragagna, affranto nel suo “Sarò Franco” parla del terzo caso di positività al doping di Alex Schwazer. Con uno sguardo al passato, [...]
Cronaca
| 22 giugno | 20:53
Il caso nasce da un post su Facebook contro i rincari estivi degli impianti di risalita: centinaia di commenti tra sdegno e difesa del business
Contenuto sponsorizzato