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Al ministro Costa 443.000 firme per dire ''no'' all'abbattimento dei lupi. Caporale: ''Pronto il ricorso contro Trento e Bolzano''

L'Associazione Ambientalisti Onlus: "Abbiamo ottenuto la conferma che il ministro ha presentato una relazione al consiglio dei ministri per l’impugnativa delle norme emesse dalle Province autonome davanti alla Corte Costituzionale per questione di competenza (e di merito)"

Pubblicato il - 03 agosto 2018 - 16:40

TRENTO. Sono state 443 mila le firme consegnate oggi al ministro dell'ambiente Costa tutte per dire ''no all'abbattimento dei lupi''. Sono state raccolte su change.org/salvaillupo e oggi assumono una grande importanza visto l'impegno recente espresso (anche in sede legislativa, da momento che è passato un disegno di legge al riguardo) dai consigli provinciali di Trento e Bolzano di permettere l'abbattimento di lupi e orsi qualora ritenuti troppo ''problematici''.  

 

Una decisione bollata già dal ministro dell'ambiente come illegittima e che oggi pare sia stata ulteriormente affossata dopo questo incontro con l'associazione Animalisti italiani Onlus. "Al margine dell’incontro - spiega, infatti, Walter Caporale, presidente di Animalisti Italiani onlus - è stata confermata la massima attenzione da parte del dicastero alla salvaguardia del lupo e di tutte le altre specie in via d'estinzione".

 

"Il ministro Costa ha accettato con grande piacere - prosegue - la petizione lanciata da Rinaldo Sidoli, promotore della campagna 'Salva il Lupo’. Abbiamo richiesto di impegnare il Governo, in aderenza al contratto che prevede l'inasprimento delle pene per i reati contro gli animali e l'ambiente, il non recepimento della 'condizione' dettata dalle Regioni, che prevede di attivare le deroghe al regime comunitario di protezione di lupi e orsi. Ricordiamo che la direttiva di protezione degli animali selvatici, attribuisce agli Stati, e non alle Regioni, anche la responsabilità delle eventuali deroghe alla non uccisione". 

 

"Nella riunione - continua Caporale - abbiamo ottenuto la conferma che il ministro ha presentato una relazione al consiglio dei ministri per l’impugnativa delle norme emesse dalle Province autonome davanti alla Corte Costituzionale per questione di competenza (e di merito). Sarà il prossimo Cdm ad approvare ratifica ed esecuzione in tema di giudizi d’impugnazione. È inconcepibile che un ente locale, per quanto dotato di ampia autonomia, possa con un atto unilaterale appropriarsi di una competenza statale. Tra l’altro la fauna, secondo la Costituzione, è un bene indisponibile dello Stato e la gestione delle specie più importanti e minacciate va fatta almeno su base nazionale".

 

Conclude Caporale: “Ringraziamo la piattaforma Change.org che da anni è in prima fila per la tutela degli animali. Questo sistema di petizioni ha portato delle vittorie di cambiamento. Grazie al ministro Costa, siamo certi, che si aprirà un nuova fase di cooperazione con tutte realtà animaliste e ambientaliste”. 

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