Contenuto sponsorizzato
| 10 feb 2022 | 12:46

Orsi in Trentino, stop alle catture ma sì agli abbattimenti. Gli animalisti: “Ostacoleremo ogni tentativo di uccidere i plantigradi”

L’assessora leghista spiegava: “Eventuali ulteriori esemplari che mettano a rischio la sicurezza pubblica saranno rimossi mediante abbattimento”. La replica degli animalisti: “Questa dichiarazione di intenti della Provincia di Trento va ostacolata con tutte le nostre forze”

di T.G.

TRENTO. In futuro gli orsi trentini giudicati “problematici” saranno abbattuti e non più catturati. Si potrebbe riassumere così la posizione emersa dalle risposte fornite a due interrogazioni (firmate da Coppola e Dallapiccola) dall’assessora all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli. “Non è prevista la collocazione di altri esemplari nella struttura del Casteller ai fini della loro captivazione permanente – spiegava l’assessora leghista – eventuali ulteriori esemplari che mettano a rischio la sicurezza pubblica saranno rimossi mediante abbattimento”

 

Parole che la “Lega nazionale difesa del cane Animal Protection” definisce senza mezzi termini “inaccettabili”. “Questa dichiarazione di intenti della Provincia di Trento va ostacolata con tutte le nostre forze”, dichiara Piera Rosati, presidente della Lndc. “Non è pensabile che le Istituzioni non intervengano e non prendano posizione di fronte a una situazione del genere, che va del tutto contro i nuovi principi costituzionali di tutela dell’ambiente, degli ecosistemi e della biodiversità”.

 

L’associazione animalista fa sapere di essere pronta a lottare “perché una decisione come questa non può essere né accettata né condivisa. Se verranno adottati provvedimenti in tal senso, faremo ricorso. Ribadiamo che Jj4 (l’orsa che aggredì due cacciatori sul monte Peller ndr) non è pericolosa al contrario di ciò che dice la Provincia. Non è finita qui, continuiamo a lottare per questi magnifici animali e perché le persone possano comprendere appieno il loro valore”.

 

Nel frattempo, il prossimo 3 marzo verrà discussa davanti al Consiglio di Stato l’impugnazione promossa dalla Provincia Autonoma di Trento contro la recente sentenza del Tar di Trento che ha annullato le linee guida dell’Amministrazione trentina. La “Lega nazionale difesa del cane Animal Protection” si è già costituita nel giudizio con i suoi legali per resistere a questa impugnazione, ribadendo la necessità che la questione sia sottoposta in via preliminare alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, per l’evidente violazione dei principi fissati in materia dalla Direttiva Habitat.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Economia
| 01 maggio | 16:56
Positivi i dati in Trentino nei primi due mesi dell’anno. I sindacati Cgil, Cisl e Uil: "Ora però pesa l’incertezza provocata dal [...]
Cronaca
| 01 maggio | 16:01
L'incidente è avvenuto durante la mattinata di oggi, venerdì 1 maggio, in una delle gallerie, in direzione del Trentino, nella zona nord [...]
altra montagna
| 01 maggio | 12:00
La processionaria del pino è un lepidottero le cui larve causano seri problemi alle popolazioni di pini delle nostre foreste, e possono essere [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato