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Anno nero per le olive del Garda: mai così male. L'Agraria di Riva: "A memoria d'uomo non si ricorda una stagione così"

Quella del 2019 si preannuncia una raccolta difficile. Le olive scarseggiano - rimane qualcosa solo sopra i 300 metri. All'origine del calo, cambiamenti climatici e sbalzi termici. Luca Zeni (Pd) chiede alla Pat di attivarsi per individuarne le cause, proporre soluzioni e sostenere i produttori 

Di Arianna Viesi - 17 settembre 2019 - 20:41

RIVA DEL GARDA. Il 2019 è un annus horribilis per la produzione di olive del Garda. "Sembra che sia stato il caldo di giugno", spiega Massimo Fia direttore dell'Agraria di Riva del Garda. "Le difficoltà, in realtà, interessano tutta l'Italia settentrionale".

 

"La portata del calo si potrà verificare con assoluta certezza solo al momento della raccolta. Bisogna vedere come si inizierà con la raccolta (che inizia, solitamente, a metà ottobre). È fuori di dubbio, però, che quest'anno sia un anno terribile. Va un po' meglio sopra i 300 metri dove ci sono ancora un po' di olive, ma sotto quella quota ce ne sono molto poche. A memoria d'uomo non si ricorda un anno così. Solo nel 1985 la produzione aveva avuto una significativa battuta d'arresto ma, in quel caso, dovuta ad una gelata di gennaio".

 

Nel frattempo l'assessora Zanotelli scenderà a Riva per accertarsi della situazione. "Il nostro olio è unico - continua Fia - siamo abituati a lavorare alla qualità del nostro prodotto. Ovviamente, quest'anno, l'olio sarà contingentato. I prezzi forse si alzeranno lievemente, ma non in maniera significativa. I prezzi li calmiera il produttore, dopo tutto".

 

Con una mozione, Luca Zeni (Pd) ha chiesto alla Pat di attivarsi per ovviare al crollo produttivo. Le cause del calo, come detto dal direttore Fia, sembrano legate ai cambiamenti climatici e agli sbalzi termici. Quella del 2019 è stata - secondo i dati raccolti dalla National Oceanic and Atmospheric Administration, l'agenzia statunitense che si occupa di oceani e clima - l'estate più calda mai registrata nell'emisfero settentrionale. La produzione di olive del Garda sarà, quest'anno, quasi inesistente.

 

Per questo motivo, il consigliere Zeni chiede alle istituzioni e, soprattutto, al mondo della ricerca, di muoversi per individuare le cause del crollo e possibili soluzioni per scongiurare il tracollo dell'intera filiera olivicola gardesana. L'esponente del Pd auspica poi l'attivazione di meccanismi di sostegno che consentano ai produttori di fronteggiare la crisi.

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