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Arco assediata dagli scarafaggi, l’amministrazione chiede aiuto alla cittadinanza: “Problema da non sottovalutare”

Negli ultimi anni la presenza di scarafaggi in ambito urbano è aumentata, al punto da richiedere l'intervento del comune con complesse e costose attività periodiche di disinfestazione e dall’anno scorso anche con un’apposita ordinanza, per gli inadempienti sanzioni fino a 250 euro

Di Tiziano Grottolo - 24 luglio 2019 - 18:31

ARCO. In televisione e sui giornali sentiamo spesso parlare di fantomatiche “invasioni” ad opera di popoli stranieri, questa volta però c’è da preoccuparsi sul serio anche se il pericolo proviene da insetti particolarmente adattabili: stiamo parlando degli scarafaggi.

 

A quanto pare l’amministrazione comunale arcense sta combattendo una vera e propria battaglia contro le blatte che assediano le case dei cittadini.

 

“Negli ultimi anni – fa sapere l’amministrazione comunale tramite una nota – la presenza di scarafaggi in ambito urbano è aumentata, al punto da richiedere l'intervento con complesse e costose attività periodiche di disinfestazione”.

 

Così sarà anche per l’anno corrente, a partire dal mese di maggio sono stati eseguiti trattamenti nei pozzetti (fognatura nera, ispezioni elettriche, ecc.) lungo le vie Verona, Negrelli, Degasperi, Galas, delle Monache, Strappazocche, Mantova, San Sisto, in piazza Canonica, nelle vie Roma, Damiano Chiesa, Cerere, Fitta, Nas, Baden-Powell, Caduti di Cefalonia e limitrofe.

 

Allo stesso tempo, in collaborazione con l’Azienda provinciale per i servizi sanitari, il comune ha provveduto a posizionare un centinaio di trappole per consentire il monitoraggio del fenomeno. Il quadro emerso è più preoccupante del previsto e per debellare la presenza delle blatte servirà anche l’impegno di tutti i cittadini.

 

“Si tratta di un problema da non sottovalutare – affermano gli esperti del comune– dal momento che le feci di questi insetti possono contaminare gli alimenti dell'uomo, con un grave rischio per la salute pubblica, in particolare per malattie come salmonellosi, colera, dissenteria, epatite A e poliomielite.

 

Visto che gran parte gli scarafaggi si trovano nelle proprietà private l’amministrazione comunale arcense, già l’anno scorso, ha emanato un’ordinanza per fissare una serie di norme di comportamento che se non saranno rispettate potrebbero portare a delle sanzioni. Per verificare ciò a inizio autunno saranno avviate campagne di controllo nelle proprietà private.

 

Le linee guida del comune per la disinfestazione tengono conto in particolare delle abitudini e dell'etologia di questi insetti, che si spostano facilmente da un edificio all'altro attraverso canali di scarico, pozzetti, giardini e condutture varie, e che trovano condizioni particolarmente favorevoli di nidificazione in pozzetti o serbatoio abbandonati.

 

Per contenere la massiccia infestazione occorrerà una sinergia tra gli interventi, sia sulle aree pubbliche, sia su quelle private. L'ordinanza dispone perciò che, tra il primo aprire il 31 ottobre di ogni anno, la cittadinanza, gli amministratori condominiali e i titolari di attività economiche siano tenuti a mantenere i locali di abitazioni, i locali di uso pubblico e gli uffici sempre puliti e ordinati.

 

Inoltre si dovrà provvedere alla sigillatura dall'interno dei tubi per canalizzazione di gas, acqua, scarichi e impianti elettrici, e a stuccare eventuali crepe nelle murature, in più non si dovranno lasciare cibo o residui di cibo in contenitori aperti e a non sarà possibile accumulare scorte alimentari sfuse o aperte in cantine e nei ripostigli.

 

Anche i contenitori dei rifiuti dovranno essere sigillati, infine si dovrà provvedere a rimuovere o bonificare (riempiendoli di terra) pozzetti, cisterne e fosse biologiche in disuso.

 

Attenzione però, nel caso fosse rilevata un'infestazione da scarafaggi che interessi più di una unità abitativa si dovrà intervenire tempestivamente, in caso contrario scatteranno le sanzioni.

 

Il rispetto del provvedimento sarà verificato tramite sopralluoghi e in caso di reiterata inadempienza l'Amministrazione comunale provvederà d'ufficio con la disinfestazione rivalendosi poi delle spese sui privati, dopodiché arriveranno anche le sanzioni che vanno da 25 a 250 euro se commesse da privati, e da 50 a 500 euro se commesse da aziende e da ogni altra tipologia di utenza.

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