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Con il clima primaverile torna l'allarme processionaria: attenzione alla caduta delle larve dagli alberi

Il clima primaverile favorirà nei prossimi giorni l'inizio della migrazione delle larve di processionaria dai nidi verso il terreno, con rischio per i passanti e gli animali domestici. La problematica principale legata alla processionaria è data dalle implicazioni igienico-sanitarie, per l'irritazione provocata dall’eventuale contatto con i peli urticanti delle larve

Di GF - 03 marzo 2021 - 11:00

LAVIS. Torna l'allarme processionaria in diverse zone del territorio. L'attenzione da parte dei Comuni è già molto alta e viene però richiesto anche l'impegno da parte dei privati.

 

Il clima primaverile favorirà nei prossimi giorni, ha spiegato il Comune di Lavis, l'inizio della migrazione delle larve di processionaria dai nidi verso il terreno, con rischio per i passanti e gli animali domestici.

 

E' quindi particolarmente urgente provvedere all'immediata rimozione e distruzione dei nidi da parte dei proprietari o conduttori dei terreni in cui si trovano le piante infestate , ricorrendo a operatori esperti o comunque effettuando l'intervento con le dovute precauzioni.

 

Secondo i dati forniti lo scorso anno dal Servizio Foreste e Fauna della Pat, sono circa 3mila ettari all'anno, circa 30 chilometri quadrati, l'area che in Trentino è interessata dalla processionaria del pino. E se rispetto agli anni '90 il territorio coinvolto è diminuito per gli interventi di sostituzione con latifoglie autoctone in molti boschi di fondovalle, l’unica evidenza di espansione ancora in atto è quella relativa all’innalzamento di quota (da 1000 a 1400 m s.l.m. circa) e progressiva colonizzazione di valli a clima più tipicamente continentale.

Più che per i danni alle pinete, la problematica principale legata alla processionaria è data dalle implicazioni igienico-sanitarie, derivanti dei fenomeni irritativi provocati dall’eventuale contatto con i peli urticanti delle larve da parte di persone e animali domestici, soprattutto nel periodo di discesa delle larve verso il terreno, per lo più da inizio marzo a fine aprile. Negli altri periodi non vi sono rischi per salute, se non a seguito di contatto diretto con i nidi o con le piante infestate. (QUI L'APPROFONDIMENTO)

 

E' bene ricordare che i nidi asportati vanno distrutti con il fuoco. In alternativa è possibile disporre intorno al tronco delle piante degli appositi collari o speciali strisce adesive, reperibili in commercio, che catturano i bruchi al momento della loro discesa verso il terreno.

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