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Cimice asiatica, l'Unione europea vieta l'utilizzo del clorpirifos. Il comparto agricolo trema, questo pesticida è considerato tra le poche contromisure efficaci

In attesa della sperimentazione di nuove soluzioni, cioè il ricorso alla vespa samurai, il clorpirifos è un agrofarmaco utilizzato per difendere le coltivazioni dai lepidotteri, sembra tra le poche sostanze attive efficaci nei confronti proprio della cimice asiatica, come confermato anche nel piano provinciale lanciato nei giorni scorsi

Di Luca Andreazza - 07 dicembre 2019 - 13:00

TRENTO. Il clorpirifos messo al bando dall'Unione europea. Queste le indicazioni che sembrano arrivare da Bruxelles, la mancata autorizzazione al rinnovo dell'utilizzo di questi insetticidi rappresenterebbe un duro colpo al comparto agricolo messo in scacco da cimice asiatica e Drosophila suzukii.

 

In attesa della sperimentazione di nuove soluzioni, cioè il ricorso alla vespa samurai, il clorpirifos è un agrofarmaco utilizzato per difendere le coltivazioni dai lepidotteri ma soprattutto sembra tra le poche sostanze attive efficaci nei confronti proprio della cimice asiatica, come confermato anche nel piano provinciale lanciato nei giorni scorsi: "Anche se non risolutiva, la difesa chimica rimane "il perno della strategia di contenimento della cimice asiatica" (Qui articolo). L’Unione europea, però, potrebbe far uscire l’insetticida dalle sostanze ammesse negli Stati membri già a gennaio.

 

E se la ministra Teresa Bellanova è critica rispetto alla decisione europea e intende negoziare con Bruxelles, Roma sarebbe pronta a muoversi per una deroga nazionale urgente, un lavoro da portare avanti insieme al ministro della salute Roberto Speranza.

 

Il clorpirifos è un pesticida utilizzato anche in Trentino, rientrato tra le contromisure durante la primavera scorsa, un utilizzo nuovamente autorizzato alle nostre latitudini con difesa in consiglio provinciale dell'assessora competente Giulia Zanotelli che rispondeva a due interrogazioni a firma Filippo Degasperi del Movimento 5 Stelle, quindi c'è stato anche l'interessamento dell'ex assessore Michele Dallapiccola (Qui articolo) in quanto la giunta precedente aveva limitato l'uso di questa sostanza. Anche la Fem si era spesa a favore del ricorso a questo pesticida: "La legge non lo vieta" (Qui articolo).

 

Il clorpirifos è entrato nel mirino anche dell'Efsa-Autorità europea per la sicurezza alimentare, un pesticida bocciato in quanto non soddisfa i criteri previsti dalla legislazione per il rinnovo della sua autorizzazione all'uso nell'Unione Europea dichiarando in un documento scientifico che ha ''messo in luce preoccupazioni su possibili effetti genotossici e neurologici durante lo sviluppo suffragate da dati epidemiologici che indicano effetti nei bambini'' (Qui articolo).

 

Non solo, anche l’Isde – Associazione medici per l’ambiente aveva inviato un appello ai ministri competenti – Teresa Bellanova ministro dell’Agricoltura, Roberto Speranza ministro della Salute e Sergio Costa ministro dell’Ambiente – invitandoli a sostenere il divieto per l'uso del clorpirifos, a opporsi a qualsiasi estensione o deroga, così come a ritirare le autorizzazioni nazionali concesse ai preparati fitofarmaceutici contenenti questa sostanza.

 

Il pesticida viene usato per uccidere dei parassiti tra cui insetti e vermi in diverse colture, ma è considerato tra i componenti più discussi usati in agricoltura, segnalato come ''moderatamente pericoloso per l'uomo'' dall'Organizzazione mondiale della sanità. E la sua pericolosità sarebbe da ricondursi al fatto che blocca un enzima (acetilcolinesterasi), uno dei tanti neurotrasmettitori che mediano la comunicazione tra le cellule nervose.

 

Numerosi studi scientifici hanno collegato l’esposizione – anche a piccole dosi – al clorpirifos a una riduzione del quoziente intellettivo, alla perdita di memoria, al rischio di autismo, a patologie neurologiche tra cui il morbo di Parkinson e a disturbi endocrini. Questi effetti neurologici comportano rischi particolarmente elevati per i bambini quando i loro cervelli e sistemi nervosi si sviluppano.

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