Contenuto sponsorizzato

La start-up Vaia firma un accordo con l’università di Padova "per far ricrescere gli alberi delle Dolomiti". Il cubo n°1000 donato al Muse

Gli amplificatori costruiti con il legno schiantato dalla tempesta Vaia sono già arrivati in Spagna, Francia e Svizzera, raggiungendo anche Stati Uniti e Messico fino agli Emirati Arabi: ora, con la collaborazione con Etifor, sarà garantita la corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti. Grazie a un sistema di geolocalizzazione degli alberi si potranno vedere le zone d’intervento

Pubblicato il - 09 dicembre 2019 - 15:23

TRENTO. Il loro progetto non ha nemmeno 3 mesi di vita ma ha già suscitato l’interesse di importanti catene di negozi e raggiunto risultati ragguardevoli, stiamo parlando della start-up Vaia che proprio in questi giorni ha aggiunto un nuovo importante tassello al suo percorso di sensibilizzazione su temi della sostenibilità ambientale e della crisi climatica, siglando un accordo con Etifor, azienda privata emanazione dell’Università di Padova. I tre giovani imprenditori under 30 del team Vaia infatti, hanno siglato un accordo con Etifor, società che come anticipato è legata all’università di Padova e che si occupa di offrire consulenza sia ad enti che ad aziende per supportarli in progetti legati alla gestione responsabile delle risorse naturali, agli investimenti sostenibili e allo sviluppo locale per migliorare le aree rurali.

 

“Si tratta di un ente perfettamente in linea con la mission portata avanti dalla nostra start-up”, commentano Federico Stefani, Paolo Milan e Giuseppe Addamo i tre giovani imprenditori che creano oggetti di design utilizzando il legno degli alberi abbattuti dalla tempesta, dandogli così una nuova vita. Nel concreto, l’accordo sottoscritto fra Vaia e Lucio Brotto, socio fondatore di Etifor, ha come obiettivo primario quello di supportare la mission della star-up trentina ovvero di aiutare la rinascita delle foreste nelle zone colpite dalla tempesta che ha causato la distruzione di circa 42.525 ettari di foresta.

 

Vaia infatti si sta impegnando a riutilizzare il legname ancora a terra (si calcola che in totale siano 8,5 milioni di metri cubi schiantati dalla tempesta) per ridargli una nuova vita e creare oggetti di design. È così che è nato il cubo Vaia, che permette di propagare in maniera completamente naturale qualunque suono inserendo al suo interno il proprio smartphone. Una cassa passiva con la quale, senza l’uso alcun tipo di energia, si può amplificare quanto si sta ascoltando ma che grazie al suo acquisto contribuisce alla piantumazione di un nuovo albero nelle zone colpite.

 

Il sodalizio dunque lavorerà affinché il processo di rinascita delle foreste avvenga nel modo più trasparente possibile, aiutando in primis le aree che rispettano gli standard fissati dalla Forest Stewardship Council, Ong senza scopo di lucro che ha dato vita ad un sistema di certificazione forestale riconosciuto a livello internazionale che promuove la corretta gestione forestale e la tracciabilità dei prodotti. “In questo modo – spiegano – non solo verrà garantita la buona gestione della foresta ma sarà possibile quantificare gli impatti positivi per la cattura e conservazione della Co2 e gli effetti positivi nella lotta contro il cambiamento climatico”. Al contempo si provvederà a far ricrescere gli alberi delle Dolomiti, garantendo quindi una filiera trasparente e il lavoro che la start up porterà avanti nei prossimi mesi e anni.

 

Altro aspetto importante dell’accordo è la possibilità da parte di Vaia di poter usufruire del servizio geolocalizzazione degli alberi messo a disposizione da Etifor. Sarà quindi possibile rendere visibili e tracciabili le zone oggetto d’intervento, e si potrà seguire la crescita delle piante e il lungo processo che conduce al completo ripristino del territorio e di tutte le sue fasi intermedie a partire dalla pulizia e preparazione del terreno. “Era importante per noi cooperare con un ente Etifor per poter garantire la massima trasparenza nei confronti di chi acquista Vaia con l’obiettivo di dare nel suo piccolo un contributo alla ripresa delle Dolomiti” – racconta Stefani – il nostro progetto vuole essere quanto più inclusivo e sostenibile possibile: per questo abbiamo scelto Fsc come garanzia di buona gestione delle aree in cui verranno ricostruite le foreste.”

 

Fra i traguardi superati dalla giovane start-up c’è anche quello del pezzo numero 1000, donato poco tempo fa a Michele Lanzinger, Direttore del Muse, da sempre in prima linea in progetti a sostegno dell’ambiente e che fin dall’inizio ha supportato il progetto di Vaia. Sempre con il Muse è stato chiuso un ulteriore accordo che prevede la vendita del cubo Vaia all’interno del suo shop. Si tratta di uno dei tre soli posti fisici, escluso l’e-commerce della start-up, dove si può acquistare Vaia. “Siamo stati contattati da diverse grandi catene di elettronica che desideravano vendere Vaia ma abbiamo sempre declinato ogni proposta prosegue Stefani – per noi è importante che chi desidera rivendere Vaia sposi in pieno il progetto e i valori green che ne sono alla base”.

 

Da qui la volontà di scegliere, almeno per il momento, solo tre spazi fisici dove vendere gli amplificatori in legno, oltre al Muse si contano la Piccola Libreria di Levico la cui proprietaria è da sempre impegnata in progetti a salvaguardia della natura e in ultimo il teatro di Pergine Valsugana, il paese trentino che ha ospitato a suo tempo il lancio del progetto Vaia. Nel frattempo è sempre possibile acquistare il cubo Vaia sul sito della start-up che spedisce sia in Italia che all’estero. E proprio in alcuni Paesi stranieri Vaia è già arrivato: “Abbiamo spedito Vaia in posti come Spagna, Francia e Svizzera, così come in Paesi molto più lontani come Stati Uniti, Messico e uno negli Emirati Arabi” conclude il fondatore. Un piccolo ma concreto segnale di come il grido di aiuto della foresta ferita stia iniziando a propagarsi sempre più ben oltre i confini delle Dolomiti.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 27 gennaio 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

28 gennaio - 05:01

Una riforma che viene presentata e spiegata tra le elezioni amministrative. Magari un sindaco può anche essere d'accordo e un successore potrebbe trovarsi a incassare un iter iniziato da altri. Poi c'è la partita operatori. Tra scorporazioni e nuovi assetti si ipotizza uno spezzatino per arrivare a 10 Aziende per il turismo. Il punto di partenza sono 15 Apt e 5 Consorzi Pro loco. Il rischio è di non soddisfare nessuno e vedere nascere Pro loco ovunque

27 gennaio - 18:58

Gli studenti della classe terze dell'Arcivescovile  hanno scritto una lettera alla senatrice a vita per chiederle dei consigli su come affrontare i messaggi, d'odio sempre più frequenti nel mondo d'oggi. Dopo due settimane è arrivata la risposta di Liliana Segre 

27 gennaio - 19:30

Mentre anche a livello parlamentare la discussione è aperta e il primo grande banco di prova potrebbero essere le elezioni regionali in Puglia, i tre movimenti cominciano a ragionare su un blocco in sostegno a Franco Ianeselli. Intanto Dario Maestranzi è pronto a lasciare il Patt per seguire questo progetto

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato