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“Piantare l'ossigeno di domani”. Otto giovani bolzanini lanciano un'iniziativa aperta a tutti per ripopolare i boschi distrutti da Vaia

South Tyrol Plants, nato dall'idea di 8 giovani bolzanini di tutelare l'ambiente ridando linfa a quei territori colpiti dalla tempesta Vaia, ha deciso di lanciare un'iniziativa aperta a tutta la cittadinanza per ripopolare i boschi ai piedi del Latemar.  A Obereggen, il 5 settembre, avverrà così la prima piantumazione boschiva partecipata in Alto Adige. "Aiutiamo la natura a riprendersi il prima possibile"

Di Davide Leveghi - 24 agosto 2020 - 11:44

BOLZANO. Piantare alberi per ridare vita ai boschi distrutti da Vaia e creare partecipazione tra la cittadinanza. E' questo lo scopo di South Tyrol Plants, iniziativa creata da un gruppo di 8 giovani bolzanini e che il 5 settembre 2020 porterà ad Obereggen la prima piantumazione boschiva dell'Alto Adige.

 

Dalle 10.30 del primo sabato di settembre, infatti, Malga Laner ospiterà tutti coloro che vogliono rispondere all'invito di Matthias, Ariane, Greta, Tommaso, Anna, Johannes, Giulia e Felix, 8 ragazzi che non ci stanno a “vedere i nostri boschi distrutti” e per questo desiderano “poter aiutare la natura a riprendersi il prima possibile”.

 


 

“Vedendo queste meravigliose zone distrutte dalla tempesta Vaia – spiega Matthias, uno degli organizzatori dell'iniziativa – ci siamo chiesti come poter aiutare la natura a riprendersi il prima possibile. Allo stesso volevamo far capire l'importanza dell'ecosistema boschivo e mettere in guardia dagli effetti devastanti del surriscaldamento globale”.

 

Per questo South Tyrol Plants organizza, grazie anche alla collaborazione della Ripartizione foreste e dell'Ispettorato forestale Bolzano I, la messa a dimora di nuove piantine in una delle zone più colpite da Vaia, ai piedi del Latemar. Realizzata grazie all'incontro spontaneo di cittadini interessati alle tematiche ambientali e intenzionati a lasciare un segno tangibile per le nuove generazioni (il numero limitato dei partecipanti è invitato, oltre a rispettare le norme anti-Covid, anche a recarsi sul luogo con la soluzione più ecologica dei mezzi pubblici), l'iniziativa mira a creare un precedente: dar vita ad una piantumazione partecipata che veda in prima linea i cittadini.

 

Nell'ottobre 2018, infatti, la forte perturbazione di Vaia si abbatteva sull'arco alpino causando danni ingentissimi al patrimonio boschivo. In Alto Adige si registrarono raffiche di vento fino ai 200 chilometri orari, con un bilancio finale di 5918 ettari di bosco completamente distrutti, pari al doppio circa della quantità di legno che andrebbe annualmente prelevata per garantire una gestione sostenibile delle foreste.

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