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Con i soldi di Vaia Cube 726 nuovi alberi ripopoleranno i boschi dell’altopiano di Pinè

La startup trentina, produttrice del Vaia Cube, dopo due anni dal grave evento meteorologico che nel 2018 ha messo in ginocchio il paesaggio dolomitico, ha deciso di ricordare il triste anniversario donando un albero per ogni giorno trascorso: così ci saranno 726 nuovi alberi in segno di resilienza

Di Laura Gaggioli - 21 ottobre 2020 - 19:21

BASELGA DI PINE’. Un albero per ogni giorno trascorso dalla tempesta Vaia. Questo l’obiettivo della startup trentina Vaia che domenica 25 ottobre pianterà sull’altopiano di Pinè 726 nuovi alberi.

 

Sono passati infatti 726 giorni dal quella tempesta del 26 ottobre che nel 2018 ha raso al suolo con violenza interi boschi del nord-est Italia, spazzando via 8,5 milioni di metri cubi di legname e causando danni economici per 630 milioni di euro. Gran parte del territorio dolomitico è stato stravolto, ha perso interi frammenti della sua identità.

 

Un vero e proprio disastro che non ha fermato Federico Stefani. Sua l'idea di aiutare il territorio dando vita, assieme a Giuseppe Addamo e Paolo Milan, ad un nuovo progetto: Vaia. Una startup che propone un nuovo modo di creare oggetti che non intacca materie prime ma piuttosto dà una risposta concreta alle conseguenze dei cambiamenti climatici.

 

La ri-piantumazione di 726 nuovi alberi (finanziati con la vendita del Vaia Cube) è solo un nuovo passo da leggere in questa direzione: speranza di una nuova opportunità per una comunità resiliente ed unita.

 

E così, a partire dalle 10 di domenica prossima, 25 ottobre, sull’altopiano di Pinè, si commemorerà il secondo anniversario della tempesta Vaia e, nell’occasione, verranno donati 726 giovani alberi al territorio ferito (Qui per registrarsi all'evento). L’iniziativa sarà trasmessa in streaming sui canali social di Vaia (Facebook e Instagram) , dove saranno proposti anche contenuti aggiuntivi con interviste e tanto altro.

 

Ma l’impegno di Stefani e della sua squadra, non si fermerà qui. Infatti, un altro obiettivo altrettanto importante che si sono dati è quello di riuscire a piantare 50 mila nuovi alberi entro il 2021.

 

Obiettivo che vogliono raggiungere tramite la vendita di Vaia Cube: un amplificatore naturale che esce dei lori laboratori, in grado di diffondere la musica del cellulare, ma che vuole amplificare simbolicamente anche la voce delle tematiche ambientali.

 

Completamente prodotto a partire dal recupero del legno degli alberi abbattuti dalla tempesta, il legno di abete rosso storicamente impiegato per la produzione di violini, il cubo viene poi lavorato dalle mani degli artigiani locali e il recupero, così, diventa fondamentale per ristabilire l’equilibrio dell’ecosistema, ma anche delle comunità locali colpite. Per ogni amplificatore venduto, un altro albero verrà piantato con la speranza di rivedere presto nuovo verde nei boschi ai piedi delle Dolomiti.

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