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Bolzano
29 maggio | 12:13

Citizen Science, l'appello della Provincia: "Continuate a segnalare per tutelare la natura". In due anni ben 250 le osservazioni dei cittadini: ecco come partecipare

Le osservazioni e i dati che forniscono la popolazione contribuiscono a tutelare la natura: grazie alla Citizen Science, compilando un modulo online, è possibile comunicare eventuali avvistamenti di alcune specie animali e vegetali minacciate. In Alto Adige, in due anni sono state 250 le segnalazioni: "I dati raccolti sulla distribuzione di piante e animali costituiscono la base per un’efficace tutela della natura. Ringraziamo tutte le osservatrici e tutti gli osservatori per il loro contributo e siamo lieti di ogni segnalazione" dichiara Leo Hilpold, direttore dell'Ufficio Natura di Bolzano

di Margherita Tomadini

BOLZANO. In due anni in Alto Adige, grazie a progetto di "Citizen Science" dell'Ufficio Natura, sono state ricevute ben 250 segnalazioni relative in particolare a dieci specie animali e vegetali protette e ora dalla Provincia arriva un appello: "Segnalare gli avvistamenti contribuisce a tutelare la natura". 

 

Negli ultimi giorni, dicono le autorità, proprio grazie alle segnalazioni arrivate dalla cittadinanza, è stata accertata nella Valle dell'Adige l'attività del cerembice della quercia e, nel sud della Provincia, la fioritura delle pianelle della Madonna - due delle specie selezionate e protette che rientrano nel progetto.

 

I dati raccolti sulla distribuzione di piante e animali costituiscono la base per un’efficace tutela della natura – spiega Leo Hilpold, direttore dell’Ufficio Natura -. Ringraziamo tutte le osservatrici e tutti gli osservatori che danno un importante contributo al lavoto di tutela della natura e siamo lieti di ogni segnalazione".

 

Come funziona la scienza partecipativa? Essenzialmente la popolazione, tramite modulo online, può segnalare eventuali avvistamenti relativi ad alcune specie animali e vegetali minacciate e soggette a tutela. Prevede il coinvolgimento della società nella raccolta, analisi e interpretazione di dati per fini scientifici e i numeri registrati in Alto Adige negli ultimi due anni dimostrano che funziona alla grande: “Sono pervenute 250 segnalazioni – riferisce Edith Bucher dell’Ufficio Natura -. Due terzi di queste riguardano le dieci specie selezionate oggetto della ricerca. Le restanti segnalazioni coprono invece un ampio spettro di specie (dal ragno vespa alla vipera dal corno, dallo scarabeo rinoceronte all’upupa) che, se verificabili, vengono inserite nella banca dati”. 

 

Si può proteggere solo ciò che si conosce - spiega l’assessore provinciale alla Protezione dell’ambiente, della natura e del clima Peter Brunner -. Questo progetto coinvolge attivamente i cittadini nella tutela della natura e contribuisce ad approfondire le conoscenze sulla presenza e la diffusione delle specie minacciate o protette in Alto Adige”.

 

Con le segnalazioni e la compilazione dei moduli, i cittadini hanno così contribuito - e potranno continuare a farlo - a tutelare le specie da loro avvistate. Per questo motivo, l’appello diffuso da parte dell'ufficio della Provincia di Bolzano è chiaro: “Continuate a farlo, tutte le informazioni sono disponibili sul sito provinciale e li si trovano anche le schede delle specie e il modulo di segnalazione online”

 

“La prima segnalazione dell’anno 2026 provenia dal Monte di Mezzo in Bassa Atesina, dove è stato osservato l’elleboro fetido, una specie finora rilevata molto raramente in Alto Adige - continua Edith Bucher -. Altre segnalazioni interessanti hanno riguardato l’ibis eremita ad Appiano e l’ululone dal ventre giallo, avvistato in uno stagno da giardino”. 

 

Il progetto Citizen Science è realizzato dall’Ufficio Natura della Provincia in collaborazione con il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige, l’Ufficio Pianificazione forestale ed Eurac research. 

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