Lince avvistata in Alto Adige: fotografato un esemplare in Val Pusteria. “Segnale positivo per biodiversità e funzionalità ecologica”
Già lo scorso anno, dicono le autorità altoatesine, le fototrappole sul Brennero e nell'Alta Val Venosta avevano documentato la presenza di singoli esemplari: “All'inizio di marzo è stata ottenuta una chiara conferma fotografica della presenza della lince anche in Val Pusteria, nel territorio comunale di Falzes”

BOLZANO. Un esemplare di lince è stato rilevato nelle scorse settimane in Alto Adige, in Val Pusteria, grazie all'attività di monitoraggio sistematico in corso da febbraio in Provincia con oltre 200 fototrappole. A rilevarlo – condividendo un'immagine dell'animale – è la stessa Provincia di Bolzano, che conferma come il progetto stia già ora fornendo “dati preziosi sulla presenza e la diffusione delle più svariate specie selvatiche”.
“Già lo scorso anno – continua la Provincia – le fototrappole sul Brennero e nell'Alta Val Venosta avevano documentato la presenza di singoli esemplari. All'inizio di marzo è stata ottenuta una chiara conferma fotografica della presenza della lince anche in Val Pusteria, nel territorio comunale di Falzes”.
“Le immagini – dice l'assessore provinciale alle Foreste Luis Walcher – confermano quanto sia importante un monitoraggio sistematico tramite fototrappole. Questo monitoraggio ci fornisce dati affidabili e crea una base oggettiva per seguire con precisione l'andamento delle diverse specie selvatiche in Alto Adige”. Le attuali prove, sottolinea il direttore della Ripartizione provinciale Servizio forestale Günther Unterthiner: “Dimostrano che questa specie selvatica estremamente schiva e rara si muove nuovamente nei boschi dell'Alto Adige: questo è un segnale positivo per la biodiversità e la stabilità ecologica”.
Anche nelle regioni limitrofe, continuano le autorità provinciali, si moltiplicano le segnalazioni: “In Tirolo lo scorso anno sono state registrate complessivamente sei presenze di linci tramite telecamere per la fauna selvatica. Nei Grigioni la popolazione è attualmente stimata in circa 15-20 esemplari; per l’anno in corso sono previsti lì dei programmi di reintroduzione attivi, dopo che nel 2024 tre linci erano state abbattute accidentalmente durante i prelievi di lupo. L'espansione avviene soprattutto dalla Svizzera verso est. Se la qualità delle foto è sufficiente, gli esemplari possono essere confrontati con banche dati internazionali in base al loro disegno del mantello unico”.
La lince eurasiatica è la specie felina più grande d'Europa e vive in modo molto schivo. Sono tipiche le orecchie a pennacchio, la coda corta e il mantello maculato, il cui disegno caratterizza in modo univoco ogni esemplare. “Le linci – spiega Dominik Trenkwalder, dell'Ufficio gestione fauna selvatica alla Ripartizione provinciale Servizio forestale – prediligono habitat boschivi tranquilli e ricchi di strutture e sono attive soprattutto al crepuscolo e di notte. Le linci hanno un territorio vastissimo, che per un maschio (chiamo Kuder in gergo tecnico) può arrivare fino a 40mila ettari. Essendo carnivori puri, cacciano soprattutto caprioli e altri animali selvatici di taglia piccola e media. A differenza del lupo e dell'orso, la lince provoca più raramente danni all'allevamento, anche grazie al suo stile di vita furtivo”.












