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Lago di Tenno, dopo l’assalto dei turisti resta una montagna di immondizia. Il sindaco: “Non si può andare avanti così”

Quello di Ferragosto è stato sicuramente un ponte da sold-out per le presenze turistiche, che però hanno fatto emergere l’altra faccia della medaglia, la gestione dei grandi numeri concentrati in ecosistemi piccoli e molto delicati come quello del lago di Tenno

Di Tiziano Grottolo - 19 agosto 2019 - 17:48

TENNO. Il lago di Tenno si sa, è un piccolo gioiello immerso nella natura, che ogni anno richiama un numero impressionante di persone che giunge fin qui per ammirarne le acque turchesi e farci il bagno.

 

Il ponte di Ferragosto appena passato non è stato da meno, facendo registrare il pienone nelle strutture ricettive della zona. Il turismo rappresenta certamente un motore molto importante per l’economia locale ma con i grandi numeri arrivano anche una serie di problematicità non indifferenti prima fra tutte la gestione ambientale di un ecosistema fragile come quello del lago di Tenno.

 

La foto che sta rimbalzando sui social parla da sé: una montagna di immondizia abbandonata sulle sponde del bacino lacustre. “Abbiamo già provveduto a ripulire tutto – fa sapere sconsolato il sindaco Giuliano Marocchi – purtroppo questo è il risultato della presenza massiva dei turisti, alcuni di questi incivili e maleducati”.

 

Come sottolinea il sindaco da un lato fa piacere che Tenno venga scelta come meta delle vacanze, ma è altrettanto lecito porsi degli interrogativi quando i risultati sono questi. “Tutto questo non è sostenibile – afferma Marocchi – se il turismo dei grandi numeri porta con sé anche degli incivili questa parte non ci interessa, chi viene in vacanza nelle nostre zone deve essere rispettoso dell’ambiente e delle persone che qui ci vivono”.

 

Proprio per questo fra gli obiettivi della giunta tennese c’è la tutela del paesaggio: “Da un paio di mesi stiamo lavorando a un documento per fare del lago un’area protetta, implementando una serie di regole e divieti più stringenti per la salvaguardai del territorio”, conclude Marocchi.

 

Dello stesso avviso anche Andrea Cobbe rappresentate dell’opposizione “È desolante e triste vedere il nostro lago trattato in questa maniera”, il consigliere d’opposizione però evidenzia alcune mancanze: “Non esistono bidoni attorno al lago, quindi in teoria chi ha immondizie dovrebbe riportarsele a casa – spiega – il problema è che le informazioni su come gestire i rifiuti sono inesistenti e questo porta i turisti a fare ciò che vogliono”.

 

Secondo Cobbe la soluzione migliore consisterebbe nella creazione di “Un piano rifiuti straordinario”, con la creazione di un’isola ecologica nei pressi del lago, unita a una migliore informazione tramite un’adeguata cartellonistica e controlli severissimi su chi si permette di abbandonare rifiuti in giro.

 

Per il momento però, fino a quando non verranno elaborate delle soluzioni, i tennesi dovranno affidarsi alla buona volontà ed educazione dei turisti, allo stesso tempo una presenza importante per l’economia locale ma che mette a dura prova le capacità di resilienza dell’ambiente.

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