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Lago Santo, dopo i cittadini anche Italia Nostra dice ''no'' al grande pontile e a maxi interventi ma dice ''sì'' al brand turistico

Dopo la petizione ora anche l'associazione di tutela propone la sua ricetta: Il richiamo turistico dovrà essere commisurato alle modeste dimensioni del luogo e alla conseguente possibilità di contenimento di un numero limitato di turisti. L'illuminazione notturna non è necessaria, anzi deve essere irrinunciabile poter godere della luce naturale di notte''

Di Luca Andreazza - 02 ottobre 2019 - 19:48

CEMBRA. "Il lago Santo, nonostante incauti insediamenti di residenze estive, presenta ancora un'armonia d'insieme, una piacevole sensazione di pace e di tranquillità". Così Italia Nostra che interviene sulla querelle in val di Cembra, che aggiunge: "A settembre, in occasione di un nostro sopralluogo, sembrava non mancasse proprio niente per poter godere del raccolto ambiente della conca. E' necessaria la massima salvaguardia dei luoghi, nuovi elementi vanno inseriti solo con grande prudenza".

 

L'argomento è caldo tra la petizione dei cittadini contrari a interventi in zona lago Santo, un'interrogazione di Lucia Coppola, consigliera provinciale di Futura (QUI IL DOCUMENTO), mentre il Comune di Cembra-Lisignago ha deciso di stilare un documento chiarificatore dopo le polemiche arrivate in queste settimane inerenti la riqualificazione del lago Santo i lavoro sono previsti proprio per questo autunno.

 

Ora arrivano le osservazioni dell'associazione di salvaguardia dei beni culturali, artistici e naturali che propongono alcuni interventi aggiuntivi, che Italia Nostra ritiene migliorativi. Sono in particolare tredici i punti messi in luce. Un "No" alla sistemazione della spiaggia nord e nord-est con innalzamento della quota per evitare ristagni idrici

 

"E' da chiarire - spiega il presidente Beppo Toffolon - se il ristagno derivi dall'innalzamenti della superficie lacustre e, in tal caso, è necessario provvedere a stabilizzarne la quota, rifacendo e potenziando lo scarico o se derivi da acque provenienti da monte, in questo caso sarebbe necessario realizzare un fosso drenante in ciottoli".

 

Un "Si" invece al controllo e definizione di un progetto idraulico adeguato in quanto probabilmente si dovrà riposizionare la quota e potenziare il canale di scarico. "Oltre a questo - prosegue Italia Nostra - è necessario creare nuovi accessi alla spiaggia più agevoli, questo però significa solo la sistemazione dell'accesso attuale a nord‐ovest. Un intervento anche per evitare l'erosione delle acque pluviali".

 

Un altro tema è quello dell'apprestamento di un'area attrezzata per i bagnanti con la creazione di pontili. "E' la zona più soleggiata e sarà utile la presenza a riva di tavoloni in legno e di un piccolo pontile per potersi tuffare. Non è accettabile - evidenzia l'associazione - il grande pontile proposto, di dimensioni esagerate nel rapporto con le grandezze del luogo, fonte di possibili pericoli, costruito in parte con materiali deperibili".

 

Un secco "No" quindi alla creazione di un pontile in legno. "Per il completamento del giro attorno al lago e per l'osservazione della flora e della fauna nella 'zona più naturale' - prosegue Toffolon - si ritiene si possa passare all'interno, lungo il sentiero presente, già consolidato, arrecando minor disturbo antropico".

 

Argomento apprestamento di un'area attrezzata per le famiglie con posa panche e tavoli e giochi. "Considerata la modesta dimensione degli spazi godibili - aggiunge Italia Nostra - queste attrezzature dovranno essere in numero e ingombro limitato ed essere poste ai margini superiori. Non si dovrà porre a disposizione cestini per i rifiuti, ma si inviterà l'utente a riportarsi a casa i propri avanzi".  

 

Italia Nostra spende poi un "Si" alla creazione di un'area raccolta rifiuti mascherata. "Per dovere e abitudine civica - dice Toffolon - ognuno dovrebbe riportare a casa i propri rifiuti; provvisoriamente e in via transitoria si ritiene utile predisporre una zona, mascherata alla vista, provvista di tutti i contenitori per la raccolta differenziata".

 

Un altro via libera riguarda l'utilizzo di materiali eco-compatibili e il consolidamento della sponda ovest con posa di massi in porfido, quindi ok anche la posa di pannelli con materiali e testi del Servizio rete natura 2000. Necessario poi lo studio e la creazione di un brand. "Il richiamo turistico - continua Italia Nostra - dovrà essere commisurato alle modeste dimensioni del luogo e alla conseguente possibilità di contenimento di un numero limitato di turisti. L'illuminazione notturna non è necessaria, anzi deve essere irrinunciabile poter godere della luce naturale di notte".

 

Nella relazione si "prevede il taglio del filare di abeti rossi posti a nord del lago, che saranno in parte sostituiti con latifoglie autoctone". "Questa previsione va bocciata. Per fortuna - conclude Toffolon - questa filare scherma in parte la vista dal lago delle villette private e quindi contribuisce alla bellezza d'insieme. Inoltre, il lago è frequentato anche d'inverno e quindi è opportuno che le chiome degli alberi non siano caduche. Il taglio è quindi da evitare e l'inserimento di nuovi alberi dovrà essere graduale e studiato dal punto di vista paesaggistico, specie per completare la schermatura".

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