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Primo abbattimento di un cinghiale in Val di Fiemme

L’azione condotta dal corpo forestale trentino in applicazione della disciplina per il controllo del cinghiale. E' la prima uccisione di questo tipo nella zona

Pubblicato il - 29 novembre 2019 - 17:10

PREDAZZO. Si tratterebbe del primo esemplare abbattuto, in applicazione della disciplina per il controllo della specie, in Val di Fiemme. Lo comunica la Provincia con un comunicato spiegando che tre giorni fa, il 26 novembre, nel comune di Tesero è stato ucciso un cinghiale di 81 chili.

 

Ad eseguire l'abbattimento la stazione forestale di Predazzo. Ciò in applicazione della disciplina per il controllo del cinghiale, che persegue l’obiettivo di evitare che il suide si propaghi sull’intero territorio della provincia, considerati i danni pesanti che può provocare al comparto agricolo.

Come è noto, le maggiori popolazioni di cinghiale presenti in provincia si trovano nel Trentino meridionale, in particolare nelle aree di confine con il Veneto e con la Lombardia, dove l’animale è piuttosto diffuso. In queste zone si cerca perciò di contenerne il numero con abbattimenti mirati, in collaborazione anche con l’Associazione cacciatori trentini.

 

E proprio l'Alto Garda e la Valsugana sono tra le aree maggiormente colpite da questi animali. A Gardone Riviera a inizio mese è stato abbattuto un esemplare di 170 chili, uno dei più grossi mai presi nella zona, che è tra l'altro, flagellata dalla presenza dei cinghiali. In Valsugana sono diventati virali i video che vi abbiamo mostrato di intere famiglie di suidi che si spostavano in blocco sia sulla Ss47 che lungo i binari della ferrovia.

 

 

 

 

In aree invece dove ancora non è presente, come la val di Fiemme, si cerca di evitare che possa diventare un problema

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