Contenuto sponsorizzato

Psicosi da ragno violino, l'esperto: ''Si può nascondere nei panni o nei vestiti ma il morso difficilmente è letale''

Vive da sempre negli angoli più bui delle nostre abitazioni e il suo morso difficilmente è letale. Paolo Pantini, aracnologo e conservatore di Zoologia del Museo civico di Scienze Naturali di Bergamo, è uno dei maggiori esperti di questa specie e ci spiega di chi stiamo parlando 

Di Giuseppe Fin - 09 luglio 2019 - 18:45

TRENTO. Notturno, vive da sempre negli angoli più bui delle nostre abitazioni e può decidere di nascondersi dentro a capi di abbigliamento come accappatoi e camicie. Il morso difficilmente è letale ma può creare qualche problema.

 

Stiamo parlando di uno dei protagonisti mediatici dell'estate, il ragno violino, conosciuto anche come 'ragno eremita mediterraneo'. Da molti dipinto come il “cattivone” di turno, è diventato capro espiatorio per ogni tipo di morso che non si conosce. Fino ad oggi, i dati scientifici raccolti non riportano nessuna morte che possa essere imputabile a questo animale.

 

La sua presenza è stata segnalata in diverse zone d'Italia e al nord soprattutto a partire dal secondo dopoguerra. Per spiegarci che tipo di animale si tratti, abbiamo contattato Paolo Pantini, aracnologo e conservatore di Zoologia del Museo civico di Scienze Naturali di Bergamo. Uno dei maggiori conoscitori del ragno violino. (Qui lo studio pubblicato su una rivista scientifica)

 

“Di questo animale – ci spiega – se ne parla ormai tutte le estati perché quando non si sa da cosa sia cagionata una lesione o un morso la si imputa al ragno violino ma non è così semplice il collegamento e spesso si cade nel diffondere fake news”.

 

Il ragno violino è una specie che ha il suo areale naturale nella zona mediterranea dove si trova in natura da tantissimi anni. “Questo vuol dire - ha spiegato Pantini – che lo si può trovare sotto i sassi, sotto le cortecce o in altri luoghi nascosti e che sono al buio. E' un animale notturno che ama gli ambienti riparati e quindi anche di giorno non lo si vede in giro. Bisogna andarlo cercare e per questo è anche chiamato 'eremita'”.

 

Questa specie è stato segnalata anche al nord a partire dagli anni '70 – '80. “Molto probabilmente è stato portato dall'uomo” spiega l'esperto, magari anche nascondendosi nei cartoni che dal sud venivano portati in nord Italia. Ora lo si può trovare in po' dappertutto nel mondo pur conservando la sua caratteristica di preferire i rifugi al buio e indisturbati.

 

Le segnalazioni verificate non mancano ma ad oggi, spiega Paolo Pantini, non sono a conoscenza della sua esistenza in Trentino Alto Adige “anche se non possiamo di certo escludere che sia presente a Trento o a Bolzano”.

 

 

Il ragno e l'uomo

 

Ci sono due aspetti da considerare, il primo è quello mediatico mentre il secondo è quello realistico. L'aspetto mediatico è legato alle notizie diffuse dai mass media che per quanto riguarda questo animale spesso sono allarmistiche senza però opportune verifiche.

 

“Questo animale – ha spiegato Pantini – in Italia è sempre esistito. L'allarme del ragno violino è cresciuto negli ultimi dieci anni ed è probabilmente dovuto alla una crescita di 'consapevolezza' della sua esistenza e da quello che si legge su alcuni portali che magari rilanciano solo aspetti allarmistici facendo nascere una sorta di mitologia che poi si diffonde in internet creando panico a fronte dei casi reali che sono invece molto meno allarmanti”.

 

La pericolosità del morso, ovviamente non va ignorata ma occorre fare un po' di chiarezza. Il ragno violino esce allo scoperto soprattutto di notte e non va di certo alla ricerca di prede da mordere e quando vede un essere umano scappa a nascondersi. Ci sono casi verificati di morsi avvenuti però in maniera fortuita. 

 

“In tutti i casi in cui è stato verificato che si trattava di un morso provocato dal ragno violino – chiarisce l'esperto – le persone sono guarite in un pochi giorni. Qualcuno, a seconda delle proprie condizioni di salute, può aver avuto bisogno di una terapia antibiotica. Questi sono i dati scientifici tutto il resto è fantasia. Non ci sono stati casi mortali”.

 

Cosa fare se si trova il ragno violino in casa?

 

Per prima cosa non bisogna farsi venire l'angoscia. “Probabilmente chi se lo ritrova in casa ci sta coabitando da parecchio tempo” afferma l'esperto. C'è poi la possibilità di effettuare una disinfestazione ma non è la soluzione. “Si deve valutare caso per caso – spiega Pantini - a seconda della tipologia dell'abitazione. Bisogna capire da dove è arrivato questo ragno, se dal sottotetto, dalla cantina oppure anche dai locali tecnici”.

 

Se poi qualcuno è timoroso basta prendere qualche accortezza. “Si può consigliere – viene spiegato – di controllare gli indumenti, magari sbatterli prima di indossarli oppure sollevare il cuscino prima di andare a letto e controllare sotto le lenzuola. L'incontro è sempre accidentale”. Nel caso poi ci si ritrovi con un morso e si è riusciti a prendere il ragno, il consiglio è quello di rivolgersi ad un medico per eventuali sintomi  ma anche contattare un esperto per capire di quale ragno si tratti.

 

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 18 luglio 2019
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

19 luglio - 06:01

Alla città spetterebbero 210 mila euro. Italo Gilmozzi: "Sono soldi importanti per la città, pensiamo a tre o quattro interventi nuovi sia in ambito di efficientamento energetico che di sbarrieramento". Il ministro Fraccaro: "Soldi che consentiranno ai comuni italiani di aprire cantieri diffusi in tutto il Paese"

18 luglio - 19:48

E' successo sulla Ss450 tra Lazise e Calmasino. I tre ragazzi stavano cambiando una gomma a bordo strada quando è sopraggiunta l'altra macchina che li ha centrati

17 luglio - 13:09

Sono 26 i turisti sanzionati nel tardo pomeriggio di ieri per divieto di transito all’uscita dell’area ex Cattoi, un bottino da oltre 2000 euro che entra nelle casse del comune. Opposizioni all’attacco “Brutta pubblicità per il comune”, la replica di Mosaner: “Le leggi valgono per tutti”

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato