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Trento
28 luglio | 19:12

"Sembrano apprezzare le nostre abitazioni, se ne possono trovare in gran numero all'interno di cantine e garage: ma non sono pericolosi"

Anche quest'estate in varie zone del territorio trentino fanno capolino gli esemplari di "Oxidus gracilis", un millepiedi di origine asiatica

(foto Citizen Science MUSE - Iena Gialla)
(foto Citizen Science MUSE - Iena Gialla)
di Redazione

TRENTO. Anche quest'estate si moltiplicano sul territorio le segnalazioni della presenza di un particolare millepiedi "alieno", arrivato dall'Asia, e che sembra apprezzare particolarmente le nostre abitazioni

 

A raccontarlo è direttamente il naturalista Karol Tabarelli de Fatis, assistente tecnico scientifico dell'Ufficio ricerca e collezioni del Muse: "Negli ultimi anni, molte persone in Italia hanno segnalato la presenza di piccoli (e spesso numerosi) millepiedi all’interno delle case, in particolare lungo le pareti perimetrali, nei garage, nei bagni o nei pressi delle porte d’ingresso. Si tratta di Oxidus gracilis, una specie originaria dell’Asia che si è diffusa in molte aree temperate del mondo, principalmente attraverso il commercio internazionale di piante, terriccio e materiali da giardinaggio".

 

Si tratta di un miriapode, quindi un millepiedi, lungo circa 2 centimetri, dal corpo cilindrico, suddiviso in numerosi segmenti, ognuno dei quali porta due paia di zampe. Il colore varia dal bruno chiaro al nero, con zampe e antenne più chiare.

 

"Nessuna preoccupazione - specifica il naturalista -: non mordono, non pungono e non sono velenosi. Tuttavia, se manipolati, possono rilasciare sostanze leggermente irritanti per le mucose; ad esempio, toccarsi gli occhi dopo averli maneggiati può provocare fastidio".

 

"Questi invertebrati prediligono ambienti freschi e umidi, motivo per cui durante l’estate possono essere rinvenuti in cantine, intercapedini, crepe nei muri o sotto gli zerbini. Sono detritivori, cioè si nutrono di sostanza organica in decomposizione, e sono attivi principalmente al crepuscolo o di notte".

 

Quindi alcuni consigli per limitarne la presenza in casa: "Si può provare con alcuni semplici accorgimenti, ad esempio installare zanzariere a porte e finestre; sigillare le possibili vie d’accesso (fessure, interstizi, guarnizioni rovinate); rimuovere i possibili attrattivi nelle pertinenze esterne, come cumuli di foglie in decomposizione, legnaie, compostiere e terriccio umido".

 

L’uso di insetticidi è generalmente sconsigliato, "perché offre solo soluzioni temporanee e può comportare rischi maggiori rispetto alla presenza stessa del millepiedi, specialmente se applicato con abbondanza vicino all’ingresso di casa. In alternativa, si può valutare l’impiego di farina fossile (nota anche come sabbia di diatomee), da usare con attenzione e seguendo le istruzioni. Trattandosi di una specie adattata a climi caldi e umidi, le osservazioni in ambiente alpino tendono a diminuire naturalmente con l’arrivo di settembre".

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