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A Trento arrivano 500 monopattini elettrici. Funzioneranno con una tariffa oraria e si useranno su tutto il territorio comunale

Il Comune di Trento ha lanciato un bando per la concessione a massimo tre aziende di 500 monopattini elettrici da utilizzare con le modalità del bike-sharing. I mezzi potranno essere sbloccati e si pagherà una tariffa oraria, lasciandoli poi a disposizione di chi ne abbia bisogno in appositi stalli predisposti in tutto il territorio comunale. La scadenza per la presentazione della domanda è il 7 settembre 2020

Pubblicato il - 26 agosto 2020 - 09:47

TRENTO. Capita piuttosto spesso di vedere “sfrecciare” per le vie della città i monopattini elettrici. Veloci, maneggevoli, poco ingombranti, rappresentano un mezzo di trasporto che ha subito un incredibile incremento negli ultimi anni, riempiendo le strade e le città di tutto il mondo. In Italia, secondo un'indagine del portale Facile.it, ce ne sarebbero già 800mila privati, con 2.5 milioni di persone che starebbero valutando il possibile acquisto.

 

D'altronde le iniziative volte ad imprimere una svolta verde, limitando il traffico dei veicoli a motore e l'inquinamento, sta spingendo le amministrazioni locali a puntare sul monopattino elettrico (oltre che sulle biciclette), a maggior ragione con l'accelerazione inferta dal Covid nella ricerca di mezzi di trasporto “più sicuri” perché individuali. Per questo il Comune di Trento ha lanciato un bando rivolto a massimo tre aziende che possano prendersi carico di una “flotta” di 500 dispositivi elettrici.

 

 

 

 

La modalità sarebbe la stessa del bike-sharing: il monopattino può essere sbloccato con un costo fisso e una tariffa oraria scala secondo il tempo di utilizzo. I mezzi a quel punto devono essere lasciati in uno stallo adibito dal Comune. Il tutto nell'intero territorio comunale, dal confine a nord con Lavis fino a Romagnano, passando per la circoscrizione di Oltrecastello.

 

Il bando, che punta a fissare un tetto di dispositivi per la sperimentazione, è valido fino al 7 settembre e le concessioni dureranno poco meno di un anno (31 agosto 2021), prorogabili fino al 2022. Un “periodo di prova", dunque, sia per gli operatori che per il Comune, lanciatosi così in un'operazione che vuole dotare Trento di un mezzo che già spopola in molte città europee e non solo.

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