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Coronavirus, per la fase 2 Bolzano pensa alla svolta green: “Strade dedicate alla bici ed entro il 2030 il 20% degli altoatesini si sposterà sulle ciclabili”

Bolzano sta lavorando a un pacchetto di misure sia per l'ampliamento della mobilità ciclabile che per sgravare i mezzi pubblici: “I Comuni dovrebbero sfruttare questa fase di convivenza con il coronavirus come un’opportunità per potenziare la mobilità ciclabile”

Pubblicato il - 25 aprile 2020 - 14:36

BOLZANO. Far sì che entro il 2030 il 20% degli altoatesini si sposti abitualmente in bicicletta: è questo l’obiettivo che la Provincia di Bolzano si è fissata. Non sono ammessi contrattempi, nemmeno per via del coronavirus. Infatti, in vista della Fase 2 il Dipartimento infrastrutture e mobilità sta lavorando a un pacchetto di misure sia per l'ampliamento della mobilità ciclabile che per sgravare i mezzi pubblici.

 

Il potenziamento della mobilità ciclabile rappresenta un obiettivo strategico della Provincia di Bolzano per plasmare la mobilità ai tempi del nuovo coronavirus. “Mezzi pubblici carichi di persone possono rappresentare un pericolo per l'utenza e per questo è importante offrire alternative sane e attrattive” sottolinea Daniel Alfreider assessore alla mobilità. Proprio per questo di concerto con il settore Green Mobility della Sta-Strutture Trasporto Alto Adige si sta lavorando a un pacchetto per potenziare l'uso della bici.

 

“Il nostro obiettivo – spiega Harald Reiterer direttore del settore Green Mobility della Sta – è ampliare la rete ciclabile, motivare strutture pubbliche e imprese a mettere biciclette a disposizione dei propri collaboratori e supportare i Comuni nell'attuazione di misure per la mobilità a livello locale”. Un ulteriore piano per promuovere la mobilità green che si aggiunge agli aiuti già previsti da Bolzano per sostenere l'acquisto o il noleggio bici da parte delle imprese e degli enti pubblici.

 

Nel frattempo, anche a livello nazionale si muove qualcosa, la ministra ai trasporti Paola De Micheli ha annunciato di voler sostenere economicamente l'acquisto di biciclette e monopattini, adeguando al contempo il codice della strada alla rapida costruzione di nuove reti ciclabili. “Siamo in costante contatto con il ministero e salutiamo con favore questi interventi per la mobilità ciclabile”, ribadisce Alfreider. L’assessore ha poi aggiunto: “È importante essere coraggiosi in questa fase e chiediamo al legislatore di modificare le norme del Codice della strada e ai comuni di essere lungimiranti in modo da ottimizzare l'uso di alcune strade per la mobilità ciclabile, trasformandole in strade con il limite dei 30 chilometri orari con precedenza per i mezzi ciclabili, proprio in questa fase di convivenza con il coronavirus”.

 

Sicuramente ci saranno delle difficoltà e di queste bisognerà tenerne conto, ma il progetto sembra alla portata di mano: “Sappiamo bene che queste ‘strade ciclabili’ non sono possibili in montagna, ma nei grandi centri e intorno alle città è possibile immaginare un'applicazione ottimale di questo strumento. Pensiamo alle code intorno a Bolzano. I Comuni dovrebbero sfruttare questa situazione eccezionale come opportunità per potenziare la mobilità ciclabile”, conclude Alfreider.

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