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I lupi nel mirino dell’assessore all’ambiente, Tonina chiede una revisione delle direttive Ue per la conservazione della fauna selvatica

L’assessore all’ambiente chiede una revisione della direttiva europea Habitat, per la conservazione della fauna selvatica. L’intenzione sarebbe quella di eliminare alcune tutele giudicate “eccessive”, la Pat: “Il lupo non può più essere considerato una specie a rischio estinzione”

Di Tiziano Grottolo - 30 settembre 2020 - 17:05

TRENTO. Il ritorno del lupo è stato al centro del dibattito della 51esima conferenza dei capi di governo di Arge Alp, la Comunità di lavoro delle regioni alpine di cui fanno parte 10 regioni di 4 Paesi: Germania, Austria, Svizzera e Italia, quest’ultima rappresentata dalla Regione Lombardia e le Province di Trento e Bolzano.

 

Per il Trentino ha partecipato in videoconferenza il vicepresidente della Pat, nonché assessore all’ambiente Mario Tonina, che ha ribadito la volontà di affrontare la questione del ritorno dei grandi carnivori soprattutto quando quest’ultimi entrano in contrasto con gli allevatori. Da quanto si apprende la “difesa” delle attività economiche, se necessario, dovrà passare anche attraverso una revisione della direttiva europea Habitat per la conservazione degli habitat naturali e seminaturali e della flora e della fauna selvatiche. A quanto pare l’assessore all’ambiente ritiene che le tutele attualmente in vigore siano eccessive, “perché – si legge nel comunicato – il lupo non può più essere considerato una specie a rischio estinzione”.

 

Il gruppo di lavoro delle regioni alpine ha prodotto anche una Dichiarazione “sulla minaccia all’agricoltura e all’alpeggio di montagna rappresentata dai grandi predatori e in particolare dal ritorno incontrollato dei lupi alle alte quote”. In essa si chiede all’Unione europea di stanziare risorse ad hoc per finanziare misure di protezione delle greggi, un monitoraggio europeo della presenza dei lupi nelle Alpi e una riduzione della tutela prevista dalla direttiva Habitat.

 

Nel documento si parla di una gestione comune del problema, nel rispetto però delle specificità territoriali. Tonina ha ricordato che il Trentino è fortemente preoccupato per la presenza dei grandi carnivori, che stanno creando problemi crescenti, anche se va detto come le misure fin qui adottate dalla Giunta Fugatti siano state pressoché nulle, limitandosi a completare dei progetti varati nella legislatura precedente (QUI un approfondimento). La Dichiarazione elaborata dalle regioni alpine arriva a pochi giorni di distanza dal referendum che si è tenuto in Svizzera che ha respinto, seppur di misura, una riforma della legge sulla caccia che avrebbe consentito abbattimenti più facili per lupi altre specie animali.

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