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Gli svizzeri salvano il lupo: al referendum bocciata la riforma sulla caccia che prevedeva l’abbattimento in via preventiva

Gli svizzeri hanno detto “no” alla riforma della legge sulla caccia che avrebbe permesso l’abbattimento di lupi anche in via preventiva. L’opinione pubblica si è divisa a metà: i sostenitori dei grandi carnivori hanno prevalso con il 51,9% dei voti

Di Tiziano Grottolo - 27 settembre 2020 - 18:37

BERNA. Gli svizzeri hanno bocciato la riforma sulla caccia voluta dal governo di Centrodestra. Oggi, 27 settembre, il popolo svizzero è stato chiamato a esprimersi in merito alla revisione della Legge sulla caccia. Un dibattito che nei mesi precedenti al voto è stato estremamente polarizzato con l’opinione pubblica divisa praticamente a metà. Secondo i sostenitori della riforma, votata con una larga maggioranza in parlamento, la nuova legge creerebbe maggiore sicurezza per gli animali, la natura e le persone. Al contrario, chi si oppone alla riforma, sostiene che il provvedimento minaccia la protezione delle specie animali.

 

In particolare nel mirino degli ambientalisti ci sono le condizioni per poter abbattere i lupi, in sostanza si sarebbe voluto allentare le maglie dei controlli, lasciando ai diversi Cantoni la mano libera rispetto alcune regole, con l’unico vincono di non mettere a repentaglio l’esistenza della specie. Di fatto, la riforma avrebbe consentito alle autorità di intervenire abbattendo alcuni esemplari di lupo (ma la legge prendeva in considerazione anche altre specie) per proteggere spazi vitali o conservare la diversità delle specie, prevenire danni o un pericolo concreto per l’uomo, oppure mantenere effettivi adeguati di selvaggina a livello regionale.

 

Dal momento che al referendum hanno prevalso i “no”, 51,9% contro 48,1%, rimarrà in vigore la legge precedente che esclude la possibilità di abbattere un lupo in via preventiva consentendo di intervenire solamente qualora un esemplare uccida (nonostante la presenza di misure di protezione) più di 25 ovini in un mese o 35 in quattro mesi. L’esito del voto è stato molto incerto e, nonostante i Cantoni contrari siano stati la maggioranza (13 su 23), in numeri assoluti i contrari hanno prevalso.  L’affluenza invece si è attestata poco al di sotto del 60%. In favore dei lupi si sono schierati 1,6 milioni di svizzeri. 

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