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Le Dolomiti di Sesto salutano la "new entry": aperta una ferrata su Cima 8. "Impegnativa ma la vista ripaga tutta la fatica"

La scuola di alpinismo Sesto Tre Cime ha concluso i lavori d'apertura di una nuova via ferrata che sale sul Campanile Colesei e la Cima Otto. Impegnativa e non adatta a chi soffre di vertigini, permette di accedere ad una vista mozzafiato, tra storia ed un ambiente unico nel mondo

Pubblicato il - 11 agosto 2020 - 13:28

SESTO PUSTERIA. Una ferrata tra storia e un magnifico panorama. È questo il nuovo “acquisto” delle Dolomiti di Sesto, da ora arricchite di una nuova spettacolare via sul Campanile Colesei, il cui arrivo si trova su quella che le persone del luogo conoscono come “Achter” della Meridiana di Sesto, la “Cima Otto”. Completata dalla scuola di alpinismo Sesto Tre Cime, la ferrata rimane esposta, dominando uno dei tratti iscritti da qualche anno alla lista del patrimonio dell'umanità Unesco.

 

 

Non adatta a chi soffre di vertigini o a chi non ha padronanza dei fondamentali dell'arrampicata, la via domina come detto su un territorio che ha vissuto intensamente i due grandi conflitti del '900. Qui correva infatti un tratto del fronte italo-austriaco, con accaniti combattimenti, e qui poco prima della Seconda guerra mondiale il dittatore fascista Benito Mussolini fece passare il Vallo alpino del Littorio, insieme di fortificazioni costruite dal regime per difendersi da una possibile invasione dell'alleato tedesco, non a caso passato alla storia come “linea non mi fido”.

 

Accanto alla via normale, dunque, il Campanile Colesei ospiterà d'ora innanzi anche un'attraente via ferrata dedicata a Bepi Martini e alla leggendaria guida alpina e pioniere del turismo a Sesto Much Happacher. L'arrivo alla ferrata, però, non è questione da poco. Come spiegano i promotori, infatti, c'è bisogno innanzitutto di arrivare al punto di partenza, dopo aver risalito il passo di Monte Croce nel giro di un'ora e mezza circa e un piccolo canalone detritico.

 

“Il primo tratto della via ferrata, dove l'uso del set da ferrata è imprescindibile, inizia con un grado di difficoltà C – spiega il direttore della Scuola di Alpinismo Sesto Tre Cime Christian Sordo – anche dopo la ferrata rimane impegnativa (C/D) e soltanto nel secondo terzo si passa a un terreno più semplice”. Sordo, da parte sua, consiglia di affrontare dunque la cima del Campanile Colesei in senso orario.

 

Conclusa la ferrata, tuttavia, lo spettacolo non è finito. Un sentiero, alla sua conclusione, conduce a ovest, dove dopo una breve salita si raggiunge anche la Croda Sora i Colesei, alla quota di 2371 metri; una fatica ripagata in pieno dalla vista sulle Dolomiti Orientali e sulla Val Comelico. La discesa attraverso la forcella Colesi riporta al Passo di Monte Croce.

 

In alternativa è possibile scendere passando per il rifugio Sala. Questo tragitto è consigliato particolarmente in primavera, quando c'è ancora della neve rimasta dall'inverno.

 

 

“Da più di cent'anni – ha commentato soddisfatto la presidente dell'Associazione turistica di Sesto Waltraud Watschinger – Sesto Pusteria è una destinazione per gli alpinisti. Siamo molto felici di poter offrire ora ai nostri ospiti, accanto a sentieri escursionistici e percorsi ciclabili in perfetto stato a innumerevoli vie d'arrampicata di tutti i gradi di difficoltà, anche un'ulteriore via ferrata. Quest'impegnativa via ferrata è rivolta proprio al nostro target. Alla scuola di alpinismo va un sincero ringraziamento da parte nostra per l'ottimo lavoro fatto durante l'ultimazione della via”.

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