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Post-Vaia, 24 nuovi tratti forestali (più 15 in arrivo) quasi 3 chilometri in zona protetta. Una spesa da oltre 3 milioni di euro

Per consentire alle ditte di recuperare il legname schiantato da Vaia la Pat ha già costruito (o sono in fase di completamento) 21 chilometri di strade forestali. Mentre in cantiere ci sono altri 8 chilometri che saranno realizzati in futuro. La spesa totale supera i 3 milioni di euro. Zanotelli: “Opere necessarie per l’esbosco”

Di Tiziano Grottolo - 14 luglio 2020 - 13:15

TRENTO. La tempesta Vaia, con tutta la sua violenza, ha devastato ampie zone del Trentino. Alla distruzione portata dall’eccezionale evento atmosferico si è aggiunta quella provocata dalle operazioni per il recupero del legname schiantato. Urgenza di sottrarre gli alberi abbattuti al parassita del bostrico e tutela a dell’ambiente si sono inevitabilmente scontrate, apposite deroghe sono state promulgate per consentire la realizzazione di una serie di opere utili alle ditte di arrivare in quota con i mezzi pesanti. A difesa dell’ambiente si è schierata la consigliera di Futura, Lucia Coppola che ha depositato un’interrogazione per cercare di ricostruire l’impatto che le nuove opere necessarie al recupero del legname hanno avuto sul territorio.

 

“Gli interventi realizzati dai proprietari, con l’unica eccezione della Magnifica Comunità di Fiemme, sono a tutt’oggi estremamente limitati”, ha fatto sapere l’assessora all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli. Per quanto riguarda gli interventi realizzati o in corso di costruzione da parte della Provincia questi riguardano 24 nuovi tratti di strada forestale per circa 21 chilometri di lunghezza, per un importo finanziato di circa 2,2 milioni di euro. “Inoltre – ha aggiunto Zanotelli – in base al Piano degli investimenti finanziato dallo Stato a seguito delle specifiche ordinanze si prevede di realizzare ancora 15 tratti stradali per circa 8 chilometri e circa 900mila euro di spesa”.

 

Coppola ha chiesto anche di sapere quante strade forestali sono state realizzate in zone di rete Natura 2000 o in zone protette, questo alla luce della polemica sorta attorno alla costruzione di una strada camionabile che avrebbe dovuto attraversare un’arena di canto del gallo cedrone: “In zona di rete Natura 2000 sono state realizzate, con le deroghe vigenti date dall’ordinanza strade, per un totale di 2,9 chilometri”, ha reso noto l’assessora. Le strade forestali in questione sono: Prati Canale-val Pradidali e il tratto a sud di malga Crel.

 

Tutto a norma di legge ci ha tenuto a precisare Zanotelli: “Il Piano d’Azione ha programmato di realizzare in larghissima maggioranza interventi di ripristino ed adeguamento delle infrastrutture esistenti, in ciò comprendendo anche i piazzali necessari per lo stoccaggio del legname, piuttosto che di costruzione di nuove opere. Nel suo complesso – ha proseguito l’assessora – si prevedono circa 135 nuovi tratti di strade forestali, di cui peraltro il 60% sono di lunghezza inferiore a 500 metri, proprio a completamento di una situazione di buon livello”.

 

Rispetto al totale degli interventi previsti dal Piano d’Azione, in termini chilometrici, quelli di ripristino della viabilità esistente a seguito delle intemperie e degli schianti della tempesta Vaia riguardando più del 95% sul totale. “L’utilizzo di mezzi più moderni di rimozione del legname – ha concluso Zanotelli – come le ‘gru a cavo’, è strettamente vincolato alla presenza di una sufficiente e adeguata rete viabile forestale”.

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