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Ecco i risultati della “bonifica” per trasformare l’ex pista da sci in un pascolo (VIDEO): dopo ogni temporale la strada è invasa da un fiume di fango e detriti

Il terreno era stato “bonificato” per trasformare una vecchia pista da sci in pascolo, al contempo però dal sottosuolo erano stati asportati grandi massi da scogliera, ricercatissimi in edilizia. Ora è bastato un temporale e la strada sterrata è sparita sotto una colata di fango e detriti

Di Tiziano Grottolo - 01 agosto 2021 - 10:39

PANCHIÀ. “Tutte le volte è la stessa storia, ormai basta un temporale e la strada si trasforma in un torrente”. Sono sconsolati i residenti di Panchià, poco più di 800 anime nel della Val di Fiemme, che hanno dovuto assistere impotenti ai lavori di “bonifica” avvenuti nella località che le persone del posto chiamano “baita 7 nani”.

 

I potenti escavatori (ne avevamo parlato QUI e QUI) erano entrati in azione per trasformare una vecchia pista da sci in pascolo. Una “bonifica” che però, secondo il consigliere provinciale di Onda Civica Filippo Degasperi, poteva essere evitata. Così l’originaria distesa prativa è stata completamente sventrata e dal terreno sono stati prelevati grandi massi. “La visita sul posto – spiegava Degasperi – ci aveva permesso di capire che probabilmente il vero scopo dell’intervento era proprio quello di recuperare dal sottosuolo i grandi massi da scogliera ricercatissimi in edilizia”.

 

A metà dello scorso giugno però, dopo l’ondata di maltempo che si era abbattuta sul Trentino, ha provocato diversi danni per via di quello che potrebbe essere definito smottamento. Fango e detriti avevano invaso la strada sterrata che saliva verso “baita 7 nani”. Infatti, con la pioggia nel “prato bonificato” si era formato un corso d’acqua che scendendo a valle ha devastato la strada. “Il risultato è sotto gli occhi di tutti – sottolineava sempre Degasperi – il terreno, privato dei grossi massi, avrebbe perso le sue capacità drenanti e alla fine per ripristinare la situazione è dovuto intervenire il Comune”.

 

 

Ora lo scenario si ripete, è bastato un temporale per far sparire la strada. Per la seconda volta nel giro di un mese il comune dovrà intervenire per ripristinare la situazione e rimuovere i detriti che hanno invaso il selciato. Allo stesso tempo sarà necessario aprire un ragionamento più ampio per provare a risolvere definitivamente la situazione, altrimenti al prossimo temporale si dovrà ricominciare tutto daccapo.

 

 

 

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