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FOTO. Lavori di pulizia giunti al termine per il lago Santa Croce. Bortoluzzi: «Operazione fondamentale per i canadair”

Dopo alcune settimane di lavoro intenso, l’operazione pulizia del lago di Santa Croce è entrata nella fase conclusiva. Nei prossimi giorni il livello del lago tornerà ad alzarsi. Bortoluzzi: "Poter disporre di un lago di rifornimento in totale sicurezza era e rimane una delle priorità, insieme al turismo e all'economia locale"

Di Laura Gaggioli - 11 aprile 2021 - 20:30

BELLUNO. Il livello dell’acqua del lago Santa Croce in provincia di Belluno è stato tenuto circa 6 metri più basso del normale nell’ultimo mese. Lo scopo era consentire a uomini e mezzi di ripulire le sponde e buona parte delle aree a ridosso delle rive affogate da melma e detriti, al fine di poter affrontare in sicurezza le eventuali operazioni di canadair per lo spegnimento di incendi boschivi e l'afflusso dei turisti estivi.

 

Il bacino del lago di Santa Croce, a seguito degli eventi meteo dello scorso dicembre, presentava infatti vaste aree di accumulo di detriti legnosi e zone di concentrazione melmosa lungo le sponde. Questo costituiva un problema prima di tutto di sicurezza, dato che il lago è utilizzato anche per operazioni di Protezione Civile e di antincendio boschivo, in particolare per il rifornimento dei canadair, di competenza regionale. Ne è stato un esempio anche l'ultimo urgente intervento a Pozzale nel bosco di Cadore (Qui articolo)

 

I lavori alla spiaggia di Farra, iniziati lo scorso mese, sono praticamente conclusi e le operazioni si sono spostate nella zona del circolo velico, della Baia delle Sirene e del centro ittiogenico, dove ci sono ancora diversi tronchi e detriti da rimuovere. Ma già dalla prossima settimana il livello tornerà ad alzarsi, in modo che il lago possa essere pronto ad affrontare la stagione turistica in arrivo, spiega il consigliere provinciale Massimo Bortoluzzi, delegato alla difesa del suolo.

Lavori di pulizia giunti al termine per il lago Santa Croce. Bortoluzzi: «Operazione fondamentale per i canadair”

 

«In queste settimane abbiamo potuto portare avanti una pulizia preventiva che serve per la sicurezza dei canadair, come dimostra lo spegnimento dell’incendio di Pozzale di Cadore. Senza la pulizia del lago, con tutti i tronchi spiaggiati che potevano tornare a galleggiare al centro del bacino in caso di innalzamento del livello, sarebbe stato complicato e pericoloso. Le condizioni di siccità di queste settimane dovrebbero vedere un netto miglioramento con il cambio meteorologico previsto. Ma poter disporre di un lago di rifornimento in totale sicurezza era e rimane una delle priorità. L’altra priorità è legata al turismo e all’importanza che il lago riveste per l’economia locale. Proprio per questo abbiamo velocizzato le operazioni e d’accordo con Enel già la prossima settimana il livello dell’acqua potrà tornare ad alzarsi, fino a raggiungere la normalità nel giro di qualche settimana».

 

La Provincia, una volta conclusa la pulizia “di primavera” ha intenzione di programmare già un intervento anche per l’autunno. «In questo modo potremo lavorare di nuovo sulle sponde, al termine della stagione turistica - conclude Bortoluzzi - si tratta di prevenzione per evitare un nuovo accumulo di tronchi e detriti».

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