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Gli anatroccoli scompaiono nel canale di scolo del parco, l'Oipa: ''Serve una grata. Il Comune si attivi subito''

La segnalazione dell'associazione per quanto sta succedendo nel laghetto del parco di piazza Dante dove sono nati diversi anatroccoli. Oipa segnala anche che l’amministrazione comunale precedente si era presa l’impegno di posizionare un’adeguata casetta per le anatre del laghetto di piazza Dante, del valore irrisorio di poche centinaia di euro, ''ma notiamo che tale impegno non è stato mantenuto. Trento non era una città green?''

Pubblicato il - 17 aprile 2021 - 15:34

TRENTO. Sarebbero caduti nel canale di scolo per poi perdere la vita con la mamma inerme, rimasta immobile all'esterno ad aspettarli per vederli riuscire. Questa per l'Oipa la triste fine di alcuni anatroccoli che erano nati di recente in piazza Dante. L'associazione di tutela degli animali, infatti, chiede un rapido intervento all'amministrazione per apporre una grata su quel canale di uscita dell'acqua. Una situazione simile a quella che accadeva nel quartiere Le Albere nei canali di scarico con i pulcini di Germano Reale.

 

''Ci sono pervenute diverse segnalazioni - comunica Ornella Dorigatti delegata Oipa di Trento - da parte di cittadini in merito al laghetto di piazza Dante, a Trento, dove recentemente sono nati molti anatroccoli. L’argomento riguarda il canale di uscita dell’acqua del laghetto, che non è adeguatamente protetto da una grata idonea per impedire che i piccoli appena nati cadano nel cunicolo di scolo, con tragica fine ed allontanamento dalla madre che rimane, purtroppo, fuori da tale canale e vede sparire letteralmente i propri cuccioli''.

 

L'associazione spiega che la questione è già stata segnalata alla polizia municipale ''che ha registrato la segnalazione dicendo che provvederà ad inoltrare tale avviso all’ufficio competente''.

 

Ma per l'Oipa è cruciale che la questione venga fatta conoscere all'opinione pubblica. ''Conoscendo i tempi della burocrazia - spiega Dorigatti - vogliamo portare all’evidenza pubblica questa situazione. Ci preme anche sottolineare che queste situazioni potrebbero essere facilmente prevedibili con una corretta e costante manutenzione di questi luoghi dove la fauna selvatica vive in sinergia con il territorio cittadino. Crediamo che, definirsi “città green”, voglia anche dire sapersi occupare di queste piccole cose quotidiane, magari prevedendole con adeguati interventi preventivi posizionando una grata metallica con le maglie sufficientemente strette per evitare la morte certa di questi cuccioli di anatra''.

 

Oipa segnala anche che l’amministrazione comunale precedente si era presa l’impegno di posizionare un’adeguata casetta per le anatre del laghetto di piazza Dante, del valore irrisorio di poche centinaia di euro, ''ma notiamo che tale impegno non è stato mantenuto. Sollecitiamo - concludono - anche questa iniziativa, auspicando che l’assessorato alla transizione ecologica, anche se non capiamo dove sia finito l’ambiente, possa occuparsi anche di queste cose quotidiane, oltre alle grandi opere di cui si legge sui quotidiani continuamente. Certi che la cura della nostra città e del benessere degli animali che la vivono possano trovare spazio anche nel pieno momento di pandemia che stiamo vivendo, confidiamo in una maggiore attenzione alla tutela della biodiversità presente nei nostri parchi e giardini, se davvero si vuole continuare a sostenere che Trento è una città green''.

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