Contenuto sponsorizzato
| 01 set 2022 | 13:18

Cucciolo di orso investito, l'appello di Enpa: "Chi ha visto parli. Non permettete che il progetto di reintroduzione dei plantigradi venga rovinato"

Dopo l'investimento del cucciolo di orso di 7 mesi investito e abbandonato sulla Ss42 nella notte sotto l'abitato di Vermiglio l'Enpa lancia un appello: "Impossibile che l'investitore non si sia accorto dell'impatto e i danni non devono essere stati di poco conto. Spiace assistere assistere a comportamenti illeciti reiterati"

Cucciolo di orso investito, l'appello di Enpa: Chi ha visto parli
di F.C.

TRENTO. "Chi ha visto parli. Abbiamo bisogno dell'aiuto dei cittadini, per salvare un progetto di valore inestimabile, la reintroduzione dell'orso". E' questo il messaggio lanciato da Ivana Sandri per Enpa del Trentino riguardo al cucciolo di orso di appena 7 mesi investito e abbandonato sulla Ss42 nella notte, sotto l'abitato di Vermiglio, in Val di Sole. La carcassa è stata segnalata soltanto nella mattinata di oggi (giovedì 1 settembre) da un passante (Qui l'articolo).

 

"Spiace vedere che una terra che si è saputa far conoscere per aver realizzato uno dei progetti di maggior successo a livello internazionale - prosegue Enpa - la reintroduzione dell'orso, specie a rischio di estinzione, oggi debba assistere a comportamenti illeciti reiterati. Investire un selvatico rappresenta il più delle volte un incidente non voluto, che spesso incide profondamente nell'animo dei protagonisti, che si sentono partecipi della sofferenza dell'animale e si attivano per cercare soccorso".

 

Questo è risaputo, sostiene l'associazione animalista, perché una gran parte dei cittadini ricorre all'Enpa per capire a chi rivolgersi in queste situazioni di urgenza. "Ma non sempre è così. Incidente? Il dubbio c'è, perché chi investe involontariamente un animale si ferma, chiama i soccorsi, come dettato dal Codice della strada, non scappa come un ladro nella notte. Anche perché l'urto con un corpo di 20 chili di peso, fa sbandare e danneggia il mezzo investitore".

 

Soltanto pochi mesi fa, nella notte fra il 13 e il 14 maggio scorso, un giovane orso di oltre due anni, un esemplare di 75 chili era stato sbalzato fuori strada e sbattuto a terra con due zampe fratturate e vari traumi, ritrovato in località Crescino in Val di Non (Qui l'articolo). "Se non fosse stato scorto da chi transitava sulla strada, sarebbe certamente morto, se non fosse stato soccorso". 

 

Anche il questo caso, prosegue Enpa, "è impossibile che l'investitore non si sia accorto dell'impatto e i danni non devono essere stati di poco conto. Come non di poco conto è l'atto di cui si rendono autori: il reato di abbandono, se non il più grave delitto di maltrattamento e uccisione".

 

L'Enpa si appella ai trentini: "Non permettete che alcuni soggetti deturpino il valore del progetto di reintroduzione dell'orso - conclude - che vi ha resi famosi per un'azione a favore della biodiversità, oggi tanto in crisi, che ha pochi eguali nel mondo".

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Politica
| 24 settembre | 17:13
Luca Bocchio, presidente di Entropia, l’associazione che da nove anni organizza Poplar risponde alle polemiche esplose nei giorni scorsi attorno [...]
Cronaca
| 24 settembre | 16:16
Il drammatico incidente si è verificato lungo un itinerario molto frequentato sul monte Mangart, a ridosso del confine con la Slovenia. Una [...]
Cronaca
| 24 settembre | 13:12
Marica Nocentini, 42 anni, ha perso completamente la vista nel 2025 e oggi riparte anche dallo sport: a Fiera di Primiero ha partecipato al [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato