I cervi abbattono le reti di protezione lunga la ciclabile? La Provincia di Belluno: “Ipotesi corridoi faunistici”
Diversi tratti di rete di protezione lungo la ciclabile Cadola-Ponte Alpi sono stati distrutti negli scorsi giorni: “A quanto pare non si tratterebbe di atti vandalici, ma di passaggio di cervi e caprioli” ha detto il consigliere provinciale con delega alla gestione faunistica De Bon. La Provincia studia la realizzazione di alcuni attraversamenti faunistici

BELLUNO. Sopralluogo lungo la ciclabile Cadola-Ponte Alpi: la Provincia di Belluno al lavoro per i passaggi ecologici dei cervi. Negli scorsi giorni infatti dai vari sopralluoghi portati avanti in zona, è emerso che in molti punti le reti di protezione della ciclabile, che corre parallela alla ferrovia, sono stati abbattuti. “A quanto pare, non si tratterebbe di atti vandalici, ma di passaggio di cervi e caprioli – ha detto il consigliere provinciale delegato alla gestione faunistica De Bon – in ogni caso, monitoreremo la situazione nelle prossime settimane, in modo da avere un quadro preciso”.
Nel caso in cui venisse infatti confermato che la causa dei danni alle reti è il passaggio dei cervi, la Provincia lavorerà per la creazione di uno o più attraversamenti faunistici, in collaborazione con Rfi dato che la ciclabile è contigua alla ferrovia.
“Si tratta di un'operazione fondamentale sia per l'incolumità di ciclisti e pedoni, sia per la sicurezza del traffico ferroviario, oltre che per gli animali selvatici – sottolinea il consigliere – nella zona monitorata sappiamo esserci uno dei pochi corridoi verso il Piave dei gruppi Nevegal e Dolada. È necessario quindi agevolare il passaggio degli ungulati, anche per la conservazione della biodiversità. Gli attraversamenti, realizzati con sottopassi, hanno già dimostrato la loro efficacia per esempio lungo la provinciale 1 all'altezza di Case Fagherazzi, poco prima del traforo di Col Cavalier”.














