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| 05 gen 2021 | 18:25

Lo sciacallo dorato sulla piana di Fiavè, le fototrappole confermano le precedenti segnalazioni

Durante lo scorso anno l'Associazione Cacciatori aveva ricevuto due segnalazioni della possibile presenza dello sciacallo dorato sulla piana di Fiavè. Queste segnalazioni sono state confermate il 27 dicembre quando un esemplare è stato fototrappolato

Lo sciacallo dorato sulla piana di Fiavè, le fototrappole confermano le precedenti segnalazioni
Foto Michele Rocca
di Mattia Sartori

PIANA DI FIAVÈ. Lo scorso 27 dicembre era stato individuato uno sciacallo dorato sulla piana di Fiavè mediante una fototrappola piazzata dall’Associazione Cacciatori Trentini. L’avvistamento ha così confermato le diverse segnalazioni di possibile presenza della specie in zona. Già il 13 giugno un cacciatore aveva segnalato la presenza di un animale simile alla volpe che non era stato capace di identificare ed il 16 dicembre un altro cacciatore aveva notificato di aver sentito strani ululati ai confini tra le Riserve di Bleggio Superiore e Fiavè.

 

Lo sciacallo dorato è un canide lupino di medie dimensioni diffuso in Europa sud-orientale e centrale, Asia Minore, Medio Oriente e Asia sud-orientale. Classificato tra le specie a rischio minimo, è comparso solo recentemente in Italia per naturale espansione dalla penisola balcanica. Quest’espansione è stata facilitata dalla decimazione del lupo, che sul territorio italiano ha avuto il suo picco a metà del secolo scorso.

 

Le prime segnalazioni di sciacallo dorato in Italia risalgono agli anni ’80, più precisamente in provincia di Belluno nel 1984 e a Treviso nel 1992. Il primo evento riproduttivo accertato è invece avvenuto alla periferia di Udine nel 1985. Al momento è possibile trovarlo in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto-Adige. Sebbene si ritenga che il numero di esemplari attualmente sulla penisola sia basso, il ramo italiano del Wwf sostiene che possa essere sottostimato.

 

L'Atlante dei Mammiferi della provincia di Trento recentemente edito dal MUSE ha pubblicato una mappa che ne riporta la presenza in provincia (allegata qui sotto). Le segnalazioni riportate si basano esclusivamente su dati certi di presenza. I record - o gruppi di record - disponibili per la provincia di Trento nel periodo 2012-2019 sono 4, cui si aggiunge ora il dato del 27 dicembre 2020.

 

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