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Lotta alla cimice asiatica, per il secondo anno la Fem rilascia le "vespe samurai". In arrivo in 44 siti trentini

Arrivano in Trentino, per il secondo anno consecutivo, i  i Trissolcus japonicus, o meglio chiamate "vespe samurai", piccoli insetti utili per contrastare la cimice asiatica, molto dannosa per l'agricoltura. Saranno rilasciate 100 femmine in ogni sito ritenuto a rischio

Di Anna Giulia Mattivi - 09 luglio 2021 - 13:25

TRENTO. Arrivano in Trentino, per il secondo anno consecutivo, i  i Trissolcus japonicus, o meglio chiamate "vespe samurai", piccoli insetti utili per contrastare la pericolosa cimice asiatica, che dal 2012 sta progressivamente colonizzando vasti territori creando notevoli danni all'agricoltura.

 

La cimice ha trovato nel nostro territorio le condizioni ideali per stanziarsi senza difficoltà: dal clima, alla presenza di vaste colture intensive di cui nutrirsi e l’assenza di predatori. 

 

La 'vespa samurai', è un piccolo insetto, appartenente alla famiglia delle api e delle vespe, ma che si nutre solo di polline. Questa vespa punge solamente le uova della cimice, in cui depone le proprie uova, distruggendo le nuove generazioni.

 

La Fondazione Edmund Mach, che da anni si trova in prima linea per questo tipo di emergenza, si è preparata minuziosamente per l'operazione di diffusione delle vespe samurai. Saranno infatti rilasciate cento femmine per ogni sito interessante (con la presenza di almeno un ulteriore 10% di maschi) per tre volte a distanza di 20 giorni l’una dall’altra. 

 

Si tratta però di un'operazione che non sarà fulminea nelle tempistiche. Ci vorranno infatti un paio di anni per ripristinare una situazione di equilibrio, ma già dall’anno scorso, primo anno di rilasci, i risultati sono stati molti positivi, e gli insediamenti delle vespe samurai hanno raggiunto il 30% dei siti trentini. Alto Garda, Valle di Loppio, Valle dei Laghi, Vallagarina, Trento, Piana Rotaliana, Val di Non, Valsugana e Val di Cembra, sono i principali punti di rilascio a causa della maggior presenza della cimice asiatica, ma in tutto sono 44 i siti trentini.

 

L’attività di rilascio, che durerà un paio di mesi, si inserisce nell’ambito dello specifico progetto per la lotta biologica Swat, finanziato dalla Provincia autonoma di Trento, e all'interno del programma nazionale di lotta biologica coordinato dal Crea - Difesa Certificazione.

 

E’ importante sapere che la vespa è assolutamente innocua sia per l'uomo sia per gli altri organismi. Inoltre è stato possibile realizzare un sistema di lotta che non utilizza prodotti dannosi
per l’ambiente
. Grazie alla collaborazione cittadina, anche quest’anno il piano di raccolta sta portando centinaia di esemplari di cimice asiatica negli allevamenti Fem, affinché possa essere allevato l'insetto antagonista.

 

Dallo scorso anno è attivo anche un sito dedicato che fornisce informazioni precise e aggiornate sugli sviluppi della lotta biologica in provincia di Trento nei confronti della cimice asiatica e di altre specie aliene invasive. Lo si può consultare cliccando qui

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