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Contrasto ai cambiamenti climatici, le pagelle degli scienziati ai programmi elettorali dei partiti: bocciate la Destra e Italexit di Paragone

Quali sono i programmi elettorali più attenti alla questione climatica? Ecco l’analisi degli esperti che hanno dato un voto

Di Tiziano Grottolo - 07 settembre 2022 - 18:28

TRENTO. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, tanto che solo pochi irriducibili complottisti perseverano negando ciò che è evidente. Oramai la questione ambientale sta entrando nel dibattito pubblico, anche se non si è ancora imposta. Proprio per questo quasi tutti i leader politici si dicono pronti a difendere l’ambiente e a battersi per contrastare i cambiamenti climatici.

 

Ora però una squadra super partes composta da una ventina fra scienziati ed esperti di politiche sul clima e l’energia, ha deciso di analizzare e valutare i programmi presentati dai partiti per le prossime elezioni. Si tratta di una valutazione strutturata degli impegni all’azione sul clima contenuti nei programmi elettorali e nelle dichiarazioni in campagna elettorale. Da qui è nato “l’Indice di Impegno Climatico” promosso da Climalteranti e Italian Climate Network con la direzione scientifica di Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici del Politecnico di Milano, fondatore di Climalteranti e membro del Consiglio Direttivo di Italian Climate Network.

Fra i vari aspetti valutati dagli esperti c’è anche il “negazionismo” cioè quanto spesso nel programma trovano spazio esplicitamente argomentazioni che mettono in discussione l’esistenza del riscaldamento globale o l’influenza antropica. Fortunatamente, almeno nei programmi ufficiali, nessuno nega l’esistenza dei cambiamenti climatici. Il voto più basso lo ottiene la coalizione guidata da Fratelli d’Italia e Lega ma è comunque un 9,1 su 10.

 

La coalizione di Destra è anche la più restia ad abbandonare i combustibili fossili. Questo tema trova poco spazio anche nel programma di Impegno Civico di Di Maio e nel Terzo polo di Calenda e Renzi.

A livello globale gli esperti bocciano i programmi della coalizione di Destra (4,1) e di Italexit (5,1). Non arrivano a una sufficienza piena nemmeno Azione e Italia Viva (5,8). Anche il Movimento 5 Stelle delude le aspettative fermandosi a un 6,5 mentre va meglio Unione popolare che guadagna un abbondante 7,8. Più Europa e Impegno Civico si fermano rispettivamente a 6,8 e 6,3; mentre il Partito Democratico ottiene un 8,6. Secondo gli esperti il risultato migliore lo ottengono Sinistra Italiana ed Europa Verde con un 9,3.

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