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Trento
07 settembre | 18:28

Contrasto ai cambiamenti climatici, le pagelle degli scienziati ai programmi elettorali dei partiti: bocciate la Destra e Italexit di Paragone

Quali sono i programmi elettorali più attenti alla questione climatica? Ecco l’analisi degli esperti che hanno dato un voto

di Tiziano Grottolo

TRENTO. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sotto gli occhi di tutti, tanto che solo pochi irriducibili complottisti perseverano negando ciò che è evidente. Oramai la questione ambientale sta entrando nel dibattito pubblico, anche se non si è ancora imposta. Proprio per questo quasi tutti i leader politici si dicono pronti a difendere l’ambiente e a battersi per contrastare i cambiamenti climatici.

 

Ora però una squadra super partes composta da una ventina fra scienziati ed esperti di politiche sul clima e l’energia, ha deciso di analizzare e valutare i programmi presentati dai partiti per le prossime elezioni. Si tratta di una valutazione strutturata degli impegni all’azione sul clima contenuti nei programmi elettorali e nelle dichiarazioni in campagna elettorale. Da qui è nato “l’Indice di Impegno Climatico” promosso da Climalteranti e Italian Climate Network con la direzione scientifica di Stefano Caserini, docente di Mitigazione dei cambiamenti climatici del Politecnico di Milano, fondatore di Climalteranti e membro del Consiglio Direttivo di Italian Climate Network.

Fra i vari aspetti valutati dagli esperti c’è anche il “negazionismo” cioè quanto spesso nel programma trovano spazio esplicitamente argomentazioni che mettono in discussione l’esistenza del riscaldamento globale o l’influenza antropica. Fortunatamente, almeno nei programmi ufficiali, nessuno nega l’esistenza dei cambiamenti climatici. Il voto più basso lo ottiene la coalizione guidata da Fratelli d’Italia e Lega ma è comunque un 9,1 su 10.

 

La coalizione di Destra è anche la più restia ad abbandonare i combustibili fossili. Questo tema trova poco spazio anche nel programma di Impegno Civico di Di Maio e nel Terzo polo di Calenda e Renzi.

A livello globale gli esperti bocciano i programmi della coalizione di Destra (4,1) e di Italexit (5,1). Non arrivano a una sufficienza piena nemmeno Azione e Italia Viva (5,8). Anche il Movimento 5 Stelle delude le aspettative fermandosi a un 6,5 mentre va meglio Unione popolare che guadagna un abbondante 7,8. Più Europa e Impegno Civico si fermano rispettivamente a 6,8 e 6,3; mentre il Partito Democratico ottiene un 8,6. Secondo gli esperti il risultato migliore lo ottengono Sinistra Italiana ed Europa Verde con un 9,3.

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