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Il torrente diventa improvvisamente viola (VIDEO): ''Sversamento accidentale che ha destato grande preoccupazione: il cambio di colore è stato veloce''

Il torrente Cismon in valle del Primiero ha improvvisamente cambiato colore a causa di uno sversamento. Il sindaco Depaoli: "Non c'è danno ambientale", il dirigente del servizio foreste e fauna Giovannini: ''Sostanza non tossica per la fauna ittica'' 

Di Luca Andreazza - 27 maggio 2022 - 22:24

PRIMIERO. Il torrente è improvvisamente diventato viola. Momenti di grande preoccupazione in Primiero per il corso d'acqua che ha cambiato colore. A intervenire il personale del corpo forestale, i vigili del fuoco di Primiero e il guardiapesca dell'Associazione pescatori dilettanti.

 

L'allerta è scattata mercoledì 25 maggio quando il Cismon ha cambiato aspetto e si è completamente colorato di viola. Le autorità hanno subito avviato le indagini per capire le ragioni del cambio di colore e contestualmente sono state predisposte le analisi dell'acqua. Diverse le segnalazioni e molti i curiosi assiepati lungo la pista ciclabile che costeggia il torrente, incuriositi e anche un po' spaventati per il fenomeno. 

 

"Il liquido sversato non è fortunatamente nocivo e questo è l'aspetto più importante", dice Il Dolomiti il sindaco di Primiero San Martino di CastrozzaDaniele Depaoli. "Sono ancora in corso alcune analisi e monitoraggi in via precauzionale ma le prime verifiche scongiurano un danno ambientale: l'emergenza è rientrata in poco tempo ma ha destato molta preoccupazione e grande curiosità". 

 

 

Secondo le prime ricostruzioni, un'attività artigianale avrebbe accidentalmente versato un prodotto liquido nel corso di alcune lavorazioni. Tanto è bastato per far assumere la colorazione viola a tutto il torrente. "Il materiale - spiega a Il Dolomiti il dirigente del servizio foreste e fauna della Provincia di Trento, Giovanni Giovannininon si è depositato sul fondo del corso d'acqua, poi ritornato normale, ma ha continuano a scorrere fino alla diga Schener. Il materiale si è disciolto e non ci sono state conseguenze alla flora e alla fauna ittica: non ci sono stati danni".  

 

Le prime analisi indicano, fortunatamente, che non dovrebbero esserci problemi ambientali, il prodotto non sarebbe tossico e non sono stati riscontrati pesci morti. Il problema dovrebbe essere stato quindi circoscritto, anche se sono in corso ulteriori approfondimenti, per escludere qualunque criticità. "E' andata bene - aggiunge Depaoli - inoltre le autorità competenti sono riusciti a risalire velocemente all'autore di questo sversamento: l'evento è stato accidentale ma si procede con l'iter burocratico del caso". 

 

L'artigiano ha ammesso le responsabilità e ora è chiamato a rispondere del reato di immissione di rifiuti non pericolosi. "Non ci sono danni e il caso si può dire che è praticamente chiuso, resta che comunque c'è stata l'immissione di sostanze vietate nel torrente, seppur non tossiche, e quindi si prevede una sanzione", conclude Giovannini.

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