"In Lessinia due uccelli alquanto strani" (FOTO): l'involontaria segnalazione sui social crea una pista per i ricercatori del progetto Ibis eremita
Il "Progetto Ibis eremita" sta accompagnando da qualche tempo i propri esemplari alla volta della Toscana, non senza difficoltà: ad oggi mancano infatti tre volatili all'appello. Due dei quali, paiono essere attualmente a spasso per la Lessinia

VERONA. "Avvistati in Lessinia, nella zona di Valdiporro, una coppia di uccelli mai visti". Questa, la dichiarazione di un utente che su Facebook cercava risposte in merito a un "avvistamento alquanto strano", con tanto di foto: volatili che, grazie all'occhio arguto di alcuni, si sono rivelati essere due esemplari di ibis eremita che fino a ieri risultavano scomparsi e per i quali era stato lanciato un appello dalle "mamme adottive" per ritrovarli quanto prima.
Una specie migratrice a rischio di estinzione, quella dell'ibis eremita, che attraverso il progetto Life+ “Reason for Hope”, finanziato dall’Unione Europea e coordinato dall'associazione austriaca "Förderverein Waldrappteam" sta cercando di venire reintrodotta nella sua area di origine, ristabilendone la rotta migratoria partendo dai quartieri riproduttivi in Germania e Austria e giungendo all’area di svernamento collocata in Toscana. Un lavoro che sta vedendo impegnato un team di "genitori adottivi" che, in sella a degli ultraleggeri, accompagnano gli ibis lungo la rotta che dovranno poi in futuro percorrere da soli, arrivando a costituire una vera e propria popolazione selvatica in grado di migrare autonomamente.
Una rotta migratoria che i piccoli apprendono dai propri genitori o attraverso l'imprinting conferito della prima figura vista dopo la nascita, anche esseri umani, che possono così divenire gli accompagnatori di questi uccelli durante la migrazione a bordo di un ultraleggero. Un viaggio che, nel caso degli uccelli del "Progetto ibis eremita" inizia dalle due aree di riproduzione di Burghausen, in Germania, e Kuchl, in Austria, alla volta della Laguna di Orbetello.
Rotte raccontate sui social dai ricercatori del progetto che si definiscono veri e propri "genitori adottivi", che negli anni hanno dovuto lanciare appelli per ritrovare quegli esemplari che, per un motivo o l'altro, finivano per allontanarsi dal gruppo. Un problema sorto anche qualche giorno fa e testimoniato da una nota scritta dal Waldrappteam che denunciava la scomparsa di 4 esemplari, dei quali, ad oggi, "ne è stato ritrovato soltanto uno", conferma il team a Il Dolomiti.
Accanto all'appello dei ricercatori, ieri, ignaro di tutto ciò, un curioso utente Facebook pubblicava un post in seguito a un insolito avvistamento in Lessinia: "Avvistati questo weekend una coppia di uccelli mai visti: sapete di che si tratta?", scriveva ieri, attirando l'attenzione di chi quei volatili li conosce alquanto bene. "Mi hanno risposto dal progetto ibis eremita - rispondeva prontamente qualcuno - attualmente sono proprio due i dispersi. Li andranno a recuperare", si evince in un commento sotto alla segnalazione, mentre dal Waldrappteam fanno sapere che "non li abbiamo ancora trovati e sono 3 gli ibis che ancora mancano all'appello: ci auguriamo di intercettarli quanto prima".


















