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| 01 giu 2022 | 15:57

In Trentino sei nuove cucciolate di orsi, la mappa delle segnalazioni: ''Per una maggiore consapevolezza sui comportamenti e vietato andare alla ricerca''

Le segnalazioni riportate su una mappa online, un'iniziativa promossa dal Servizio faunistico nell'ambito della campagna di informazione della Provincia. Le norme di comportamento per ridurre le possibilità di incontri ravvicinati

TRENTO. Sono sei le nuove cucciolate di orsi presenti in Trentino. A comunicarlo la Provincia che lancia una mappa per conoscere le aree del territorio in cui è stata segnalata la presenza di femmine di plantigrado accompagnate da piccoli. L'iniziativa è promossa dal Servizio faunistico, nell’ambito della campagna di informazione di piazza Dante (Qui per consultare la mappa).

 

"Sapere in anticipo - spiega la nota della Pat - se la zona in cui si intende effettuare un’escursione è in quel periodo nota per essere frequentata da femmine con cuccioli, può essere infatti utile per avere maggiore consapevolezza su come comportarsi. Naturalmente è assolutamente da evitare la ricerca e l’avvicinamento agli orsi per avvistarli o filmarli: un comportamento potenzialmente pericoloso e che viene sanzionato quale molestia o inseguimento alla fauna selvatica".

 

La mappa viene aggiornata progressivamente da inizio primavera, in base alle informazioni raccolte e verificate. Le possibili aree di presenza di orse accompagnate da cucciolate, sono rappresentate con un cerchio di 4 chilometri di diametro attorno al punto della segnalazione, alla luce delle normali capacità di spostamento delle stesse nel periodo primaverile e di inizio estate. Nei mesi successivi le capacità di spostamento delle femmine con i piccoli aumentano notevolmente, fino ad interessare lunghe distanze e dunque le localizzazioni originarie perdono progressivamente di significato.

"Eventuali comportamenti aggressivi in occasione di incontri ravvicinati - proseguono le autorità - possono verificarsi in concomitanza di determinati fattori. Tra questi, la presenza di cuccioli accompagnati dalla madre è il più comune. Questo non significa, ovviamente, che ogni femmina e ogni incontro scatenino reazioni aggressive; al contrario la maggior parte degli orsi fugge immediatamente dopo avere percepito la presenza umana. Tuttavia è possibile che sorprendere un’orsa con cuccioli a breve distanza (per esempio perché ci si muove velocemente, in silenzio e magari contro vento), possa provocare una reazione improvvisa e automatica di paura da parte del plantigrado, che può sfociare in aggressività volta alla difesa dei propri piccoli".

Per evitare incontri a sorpresa con gli orsi, ricorda il Servizio foreste e fauna, è utile fare del rumore ogni tanto (per esempio parlare a voce alta) soprattutto se si è soli e in boschi chiusi, con scarsa visibilità. E' inoltre importante ricordarsi di tenere il proprio cane al guinzaglio quando ci si muove in zone di presenza del plantigrado. Se il cane è libero, c’è il rischio che rincorra un orso, disturbandolo o attaccandolo, e che lo porti poi verso di noi nel tornare indietro in cerca di protezione.

 


"L’invito non è certo quello di rinunciare a frequentare le aree indicate nella mappa, ma di ricordarsi che, in particolare in determinate zone - aggiunge la note - è importante muoversi in modo che la nostra presenza possa essere percepita con buon anticipo dal plantigrado, facendo dunque rumore, soprattutto in aree dove l’animale può faticare a sentirci o fiutarci per tempo".

 

La Provincia precisa che ciascun cerchio presente nella mappa non rappresenta una cucciolata diversa ma una segnalazione. "Le restanti aree in mappa, senza cerchi, non possono comunque dirsi con certezza prive di femmine con piccoli, perché il quadro delle segnalazioni si compone gradualmente nel tempo e non è detto comunque sia del tutto esaustivo, per i limiti legati a ogni sistema di monitoraggio".

 

A oggi sono state segnalate sei cucciolate. "Una è relativa all’orsa Jj4, come noto oggetto di un'ordinanza di rimozione da parte del presidente della Provincia a seguito dell’aggressione a due persone avvenuta due anni fa sul Monte Peller, mentre era in compagnia di cuccioli dell’anno. L’ordinanza in questione è stata annullata in sede giudiziaria. La zona di frequentazione di questa orsa, radiocollarata, è inoltre aggiornata costantemente sull’ulteriore mappa relativa agli orsi radiocollarati (Qui per consultare la mappa)", si conclude la nota della Pat.

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