La Pat: “Gli orsi problematici saranno abbattuti”, l’Enpa: “Basta campagna elettorale sulla pelle degli animali. Non staremo a guardare”
L’Enpa contro la decisione della Provincia di Trento di abbattere gli “orsi problematici”: “È gravissimo che le istituzioni si abbandonino a proclami che servono solo ad alzare il livello dello scontro”

TRENTO. “Non è prevista la collocazione di altri esemplari nella struttura del Casteller ai fini della loro captivazione permanente. Eventuali ulteriori esemplari che mettano a rischio la sicurezza pubblica saranno rimossi mediante abbattimento”. Queste le dichiarazioni dell’assessora all’agricoltura, foreste, caccia e pesca Giulia Zanotelli, che hanno fatto infuriare l’Ente Nazionale Protezione Animali.
Anche il futuro di Jj4, la femmina che il 22 giugno 2020 aveva aggredito due cacciatori sul monte Peller perché sorpresa con i propri cuccioli, resta incerto. Nel merito l’assessora ha affermato: “L’Amministrazione provinciale ha sempre ribadito e ribadisce tutt’ora la necessità di rimuovere dall’ambiente l’orsa”.
“Non lasceremo che continuino a portare avanti questa campagna elettorale sulla pelle degli orsi – afferma Carla Rocchi, presidente nazionale Enpa – è gravissimo che le istituzioni si abbandonino a proclami che servono solo ad alzare il livello dello scontro, in una politica feroce, che viola i pronunciamenti del Consiglio di Stato, contraria alla posizione europea e che non va incontro ai veri problemi dell’agricoltura”.
Secondo l’Enpa Jj4 non è pericolosa e per questo il suo abbattimento “è contro ogni logica”. “Non staremo a guardare – prosegue Rocchi – ci muoveremo con decisione nelle sedi preposte. La presenza dei grandi carnivori non potrà mai più essere cancellata, come la Lega sa benissimo, nonostante le dichiarazioni meramente elettoralistiche. Così la Provincia Autonoma di Trento non fa il bene di nessuno: né delle persone, né degli animali, né del nostro rapporto con l’Europa”.


















