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Trento
05 febbraio | 13:53

Orsi, "abbattimenti illegittimi, si avvii una procedura d'infrazione". L'eurodeputata Guarda (Verdi): "La gestione in Trentino è insostenibile e pericolosa"

L'eurodeputata dei Verdi Cristina Guarda invia una lettera alla commissaria all'ambiente: "Le gravi carenze delle politiche adottate dall'amministrazione provinciale mettono a rischio sia la sicurezza dei cittadini che la conservazione della specie"

di Redazione

BRUXELLES. La gestione dei grandi carnivori in Trentino torna al centro del dibattito non solo nazionale ma anche europeo: la deputata del Gruppo Verdi/Ale al Parlamento europeo Cristina Guarda ha infatti inviato una lettera alla Commissaria europea all’Ambiente, Jessika Roswall, chiedendo formalmente l'avvio di una procedura d'infrazione contro l'Italia.

 

Secondo l’europarlamentare, la Provincia Autonoma di Trento avrebbe violato la direttiva Habitat attraverso una politica di abbattimenti ritenuta non conforme alle norme comunitarie.

 

"La gestione degli orsi nella Provincia di Trento - dice Guarda - è insostenibile e pericolosa. La Commissione europea dia seguito alla richiesta della Lega Anti Vivisezione (Lav) e avvii subito una procedura d'infrazione contro l'Italia per la violazione della direttiva Habitat. Lo stesso presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, si è di fatto 'autodenunciato', esprimendo la volontà di ridurre drasticamente la popolazione ursina locale".

 

"Le gravi carenze delle politiche adottate dall'amministrazione provinciale mettono a rischio sia la sicurezza dei cittadini che la conservazione della specie", ha proseguito. 

 

Nella lettera, l'eurodeputata dei Verdi richiama e sostiene la segnalazione della Lav risalente al 9 aprile scorso. "Secondo la denuncia avanzata dall'associazione a tutela degli animali, la Provincia di Trento avrebbe trascurato l'Art. 12 della Direttiva Habitat, il quale impone agli Stati membri di adottare misure preventive per la tutela delle specie animali rigorosamente protette, come l'orso bruno. In particolare, si evidenzia un chiaro abuso delle deroghe previste dall'Art. 16 della stessa direttiva, che consente la rimozione permanente degli animali solo in casi eccezionali", ha detto l'eurodeputata

 

"Denunciamo la mancanza di azioni preventive da parte delle autorità trentine, che andrebbero invece implementate preventivamente e proattivamente. Specie su due fronti: da un lato, l'educazione dei cittadini sulla gestione degli incontri con gli orsi; dall'altro, la rimozione delle fonti alimentari antropiche accessibili agli orsi. I recenti episodi, come l'incontro fatale tra l'orsa Jj4 e il giovane Andrea Papi, e la cattura e uccisione di orsi resi 'confidenti' con l'uomo, dimostrano l'inefficacia delle misure attuate finora ed evidenziano la scarsa informazione sui comportamenti utili a gestire gli incontri con l'orso. Chiedo quindi un intervento rapido e deciso della Commissione europea per garantire la rigorosa tutela degli orsi in Trentino e avviare la procedura di infrazione contro l'Italia", ha concluso Guarda.

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