L’orso M62 si sveglia dal letargo e fa visita ai meleti della Val di Non, la lince B132 rientra in Trentino
Per quanto riguarda i lupi, come riporta la Provincia nel suo report di febbraio, sono solo due le predazioni ai danni di bestiame domestico

TRENTO. Nel mese di febbraio le segnalazioni relative a orsi in attività sono state pochissime e quasi tutte ascrivibili ai movimenti dell’orso radiocollarato M62. Lo stesso ha abbandonato il sito di svernamento il 2 febbraio, in seguito alimentandosi perlopiù di mele, in orario notturno, nei meleti del Contà e dintorni (destra orografica della val di Non). Riprendendo l’attività, l’animale ha anche danneggiato un paio di recinzioni e un composter nella periferia di alcuni centri abitati.
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Per quanto riguarda i lupi, come riporta la Provincia nel suo report di febbraio, sono solo due le predazioni ai danni di bestiame domestico: il 18 febbraio ad Ala (un pony), il 27 febbraio a Fai della Paganella (due capre). Il 21 febbraio un lupo è stato investito e ucciso da un treno della Trento-Malé a Commezzadura.
La lince B132 invece dopo aver sconfinato in Lombardia è rientrata in Trentino (QUI il videoservizio de Il Dolomiti). Dopo le segnalazioni del 8 dicembre e del 7 gennaio scorsi, il maschio, unico esemplare di lince sicuramente presente in Trentino, il 23 febbraio è stato fototrappolato a Tiarno di Sopra dal personale forestale della Stazione forestale di Ledro.


















