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Dall'orso che stacca la targa a una Panda a quello che ha colpito in Val di Ledro: i plantigradi tornano attivi tra pochi danni e qualche attenzione in più

L'appello della Provincia: ''Si ricorda l’importanza di evitare gli incontri ravvicinati a sorpresa con gli orsi facendosi percepire per tempo nel corso di escursioni o attività sportive nelle aree boscate dove l’orso è presente, il Trentino occidentale (ad ovest del fiume Adige). Quando nelle prossime settimane cominceranno le prime segnalazioni di femmine accompagnate da piccoli, notoriamente protettive, sul sito istituzionale Pat dedicato ai grandi carnivori comincerà ad essere aggiornata la mappa 2024 che localizza tali importanti informazioni''

Di L.P. - 09 aprile 2024 - 16:39

TRENTO. Qualche danno in Val di Ledro dove un orso ha colpito alcuni pollai e apiari. Una Panda danneggiata, con targa staccata, e poco altro. Gli orsi stanno tornando gradualmente alle loro attività dopo la ''pausa'' invernale; fanno eccezione le femmine che nel corso dell’inverno hanno partorito e per tutto il mese rimarranno nella tana o nei pressi di essa insieme ai piccoli.

 

Oltre al rinvenimento di impronte, a fototrappolaggi e ad alcuni avvistamenti, a confermare la ripresa dell’attività stagionale dei plantigradi sono stati registrati anche alcuni danni al patrimonio apistico e al patrimonio zootecnico. In particolare, come etto, in Val di Ledro un orso ha cagionato alcuni danni a pollai e apiari (come avevamo documentato nel caso del centro canyoning “LOLgarda by LiveOutdoorLife” in Val di Ledro). Nel comune di Cles, presso una stalla situata nel bosco, un orso ha danneggiato un veicolo in sosta, apparentemente nel tentativo di accedere al bagagliaio dove nei giorni passati era stato posizionato il mangime per gli animali.

 

Con l’arrivo della primavera e il ritorno all’attività degli orsi bruni, la Provincia di Trento ricorda la possibilità di accedere a contributi per la prevenzione dei danni: apiari, pollai e bestiame da reddito a rischio (es. ovicaprini, asini, ecc) possono essere adeguatamente protetti con recinzioni elettrificate e/o cani da guardiania, direttamente fornite oppure finanziate dall’Amministrazione provinciale.

 

''Si ricorda anche l’importanza di evitare gli incontri ravvicinati a sorpresa con gli orsi - spiega la Pat - facendosi percepire per tempo nel corso di escursioni o attività sportive nelle aree boscate dove l’orso è presente, ovvero il Trentino occidentale (ad ovest del fiume Adige). Quando nelle prossime settimane cominceranno le prime segnalazioni di femmine accompagnate da piccoli, notoriamente protettive, sul sito istituzionale Pat dedicato ai grandi carnivori comincerà ad essere aggiornata la mappa 2024 che localizza tali importanti informazioni''.

 

Attualmente non vi sono orsi radiocollarati, pertanto la relativa mappa non è per il momento attiva.

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