Nel gruppo delle Pale di San Martino il Ghiacciaio del Travignolo “al collasso” (FOTO), Smi: “Estate 2022 la più calda a livello europeo”
Nell'ultimo report della Società meteorologica italiana si evidenzia come l'estate che si è appena chiusa si sia confermata “straordinaria per durata e intensità della calura, per di più concomitante con condizioni ancora in gran parte siccitose nonostante una maggiore frequenza di temporali”. La triste testimonianza portata dello “scempio” subito dai ghiacciai alpini è il piccolo ghiacciaio del Travignolo, nel Trentino orientale

TRENTO. “Alcuni banchi di neve residua permangono alla sommità del piccolo Ghiacciaio del Travignolo, nel gruppo delle Pale di San Martino, ma per il resto l'apparato glaciale è al collasso e in gran parte ricoperto da abbondante detrito roccioso”. È questa la triste testimonianza dello “scempio” subito dai ghiacciai alpini nella caldissima estate 2022 portata dagli esperti della Società meteorologica italiana in un report sulla situazione nei mesi di giugno, luglio e agosto. Report nel quale si sottolinea come la stagione estiva quest'anno sia stata la più calda mai registrata a livello europeo.

Foto di Milos Lago
A livello nazionale, emerge come “con una certa omogeneità tra una regione e l'altra del Nord Italia – scrivono gli esperti di Smi sulla rivista Nimbus – l'estate 2022 sia risultata per lo più la seconda tra le più calde nelle serie storiche ultrasecolari dopo il caso epocale del 2003, riferendosi al canonico trimestre giugno-agosto, ma con un distacco modesto e quasi sempre inferiore a 0,5 gradi centigradi”. Considerando però il quadrimestre maggio-agosto, che permette di rappresentare in maniera ancora più efficace il connubio tra intensità e durata del caldo estivo: “L'eccezionalità dell'episodio del 2022 – si legge su Nimbus – primeggia in molti casi rispetto a quello del 2003 come ad Aosta, al Gran San Bernardo, a Torino, a Moncalieri, Bolzano e Rovereto”.

La tabella realizzata dagli esperti di Smi sulle anomalie termo-pluviometriche nel 2022
In Europa però, continuano gli esperti: “Sia agosto sia l'intero trimestre estivo 2022 sono stati con ampio margine i più caldi nella serie di dati satellitari cominciata nel 1979 (ma, ragionevolmente, da tempi ben più lunghi). Agosto con un'anomalia continentale di +1,72 gradi centigradi rispetto al trentennio 1991-2020 ha superato di ben 0,8 gradi centigradi il precedente record del 2018. Inoltre nell'agosto 2003 (quarto in classifica) si registrarono anomalie ancora più intense in alcune parti d'Europa ma altre zone furono più fresche del solito, mentre stavolta gli eccessi di caldo sono stati particolarmente estesi, con massime anomalie (anche intorno a +4 gradi centigradi) in Russia Europea, dal Mare di Barents al Caucaso”

Il trimestre giugno-agosto, spiegano da Smi: “Con un'anomalia continentale di +1,34 gradi, ha superato di 0,4 gradi il primato stabilito, appena un anno fa, nell'estate 2021, di 0,5 gradi le stagioni 2010 e 2018 e di 0,6 gradi l'estate 2003. Inoltre, agosto è stato il mese più caldo anche a livello globale, a pari merito con il 2017 e il 2021”.













