Olimpiadi Milano-Cortina 2026, Zanella: "Fonti rinnovabili per l'autonomia energetica delle opere sportive". Ma la Giunta boccia la richiesta
La proposta di Futura serve a rimarcare che le strutture olimpiche non diventino "energivore" per il territorio e che si risponda ai requisiti contenuti nei vari documenti che anche la Pat ha sottoscritto, aderendo al progetto olimpico. Zanella: "La Giunta sembra voler venir meno ai dettami previsti dai documenti vincolanti del Cio, alla legge provinciale, alla Strategia per lo Sviluppo Sostenibile di cui continua a riempirsi solo la bocca"

TRENTO. "Abbiamo ribadito la necessità che le opere sportive per i Giochi olimpici e paralimpici Milano Cortina 2026 prevedano l'autonomia energetica attraverso fonti rinnovabili. La Giunta però ha bocciato questa richiesta". Così si esprime il consigliere di Futura Paolo Zanella riguardo a un tema ancora molto discusso, quello dei Giochi invernali del 2026 per cui sono previsti una serie di interventi che coinvolgeranno il territorio delle Dolomiti.
"Una mancanza di lungimiranza non sfruttare questa occasione straordinaria per risanare e costruire le opere utilizzando le migliori tecnologie in campo energetico e renderle all’avanguardia come stanno facendo in altri Paesi europei", aggiunge.
Un dibattito ancora molto acceso quello che ruota intorno alle prossime Olimpiadi invernali: soltanto pochi giorni fa, una delle ultime proteste si è svolta a Passo Giau, promossa da decine di associazioni ambientaliste, sociali e alpinistiche che hanno chiesto a gran voce alla politica e alle amministrazioni di rispettare gli impegni assunti dal Comitato Olimpico Internazionale (Cio) con la comunità sportiva internazionale nella Olympic Agenda 2020 (Qui l'articolo).
Il tema dell’autonomia energetica da fonti fossili è all’ordine del giorno di tutte le agende politiche, a livello internazionale, nazionale e locale: "Si pensi alla recente legge per facilitare il posizionamento di pannelli solari e i contributi a essi dedicati - prosegue Zanella - è il motivo per il quale, come Futura, abbiamo presentato un ordine del giorno collegato al disegno di legge di semplificazione dell’assessore Spinelli, per ribadire la necessità che questi impianti sportivi, riqualificati o costruiti ex novo, prevedano l'autosufficienza energetica attraverso fonti rinnovabili".
Questo per evitare innanzitutto che negli anni tali strutture non diventino per il territorio "energivore" e in secondo luogo per rispondere ai requisiti contenuti nei vari documenti che "anche la Provincia autonoma ha sottoscritto - sottolinea Zanella - aderendo al progetto olimpico, nello specifico nel dossier di candidatura, al capitolo 4 sulla sostenibilità ambientale e nel’Unfccc -Sports for Climate Action Framework, l’iniziativa, promossa dall'Onu in partnership con il Cio per contribuire all’attuazione degli accordi di Parigi per accelerare il raggiungimento della neutralità delle emissioni di gas serra, sottoscritto come Fondazione Milano Cortina 2026".
A sostegno della necessaria sostenibilità delle opere olimpiche, con legge provinciale numero 8 del 18 maggio 2021 "il Consiglio aveva votato all'unanimità un nostro emendamento alla legge sulle Olimpiadi invernali", il comma 2 dell’articolo 4, che recita: "Le opere individuate dalla Giunta provinciale, secondo quanto previsto dal comma 1, devono essere progettate e realizzate secondo criteri di sostenibilità e in modo tale da poter essere adeguatamente sfruttate anche nel periodo post olimpico".
La Giunta sembra però voler venir meno, accusa Zanella, "ai dettami previsti dai documenti vincolanti del Cio, alla legge provinciale, alla Strategia provinciale per lo Sviluppo Sostenibile, di cui continua a riempirsi solo la bocca".
Nonostante ciò è stato accolto il punto del dispositivo che prevede di "attuare adeguate misure compensative della CO2 prodotta per la costruzione delle strutture e per lo svolgimento dei Giochi olimpici per raggiungere la neutralità carbonica". Misure che dovranno compensare però "maggiori produzioni di gas clima alteranti - conclude il consigliere - proprio in virtù della rinuncia della Giunta ad alimentare l'energia necessaria alle opere con fonti sostenibili".














